Cronaca

L’ufficio postale Polis a Celle San Vito, il comune più piccolo della Puglia

Il 7 agosto uno speciale annullo filatelico per la “Festa filatelica delle lingue minoritarie storiche

È notizia di pochi giorni fa, la nascita del 144° cittadino del Comune più piccolo della Puglia: Celle di San Vito. Un piccolo borgo custodito dai dolci pendii dei Monti Dauni dove il nuovo abitante è diventato, forse già prima di venire al mondo, simbolo di una comunità che guarda sempre avanti, con gli occhi che ricambiano con speranza lo sguardo vibrante del futuro.

Grazie alla presenza capillare sul territorio, alla vocazione sociale e lo sviluppo di attività innovative, Poste italiane si inserisce nel contesto di questo piccolo borgo della provincia di Foggia con il presidio garantito dall’ufficio postale di Via Roma, dove sono approdati i servizi previsti da  “Polis – Casa dei Servizi Digital”, il progetto di Poste Italiane che mira a rendere semplice e veloce l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione nei comuni con meno di 15mila abitanti con l’obiettivo di favorire la coesione economica, sociale e territoriale del nostro Paese e il superamento del digital divide.

Da quasi due anni direttore dell’ufficio postale è Daniele Canonico, 41 anni, dal 2010 dipendente di Poste Italiane e tornato a vivere e lavorare nei luoghi d’origine dopo una prima esperienza maturata in Lombardia. “Qui l’ufficio postale– riferisce – è un punto di riferimento per tutti, è come far parte di una famiglia e io non sono solo il direttore ma anche consigliere, assistente e amico. La solidarietà e l’affetto instaurati con la comunità sono tali che si arriva a litigare, si fa per dire, anche per decidere a chi tocchi offrire il caffè. Il pagamento delle pensioni è occasione di ritrovo durante il quale condividere stati d’animo e progetti. È una confidenza difficile da instaurare in realtà più grandi e popolose”.

Presso l’ufficio postale Polis di Celle di San Vito sono già disponibili i servizi INPS per i pensionati che potranno chiedere il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M” che riassume i dati informativi relativi all’assegno pensionistico. Una volta a regime, diventerà uno sportello unico dove numerosi saranno i servizi che i cittadini potranno richiedere come i certificati di stato civile e anagrafici, richiesta di codice fiscale, estratto conto posizioni debitorie, visura planimetrie catastali, deleghe, certificati giudiziari, Isee, certificazione unica e molti altri.

L’obiettivo è quello di garantire la massima affidabilità e funzionalità di prodotti e servizi. – spiega il Direttore – I Buoni Fruttiferi postali sono i prodotti più richiesti. Qui tornano a vivere anche molti lavoratori emigrati in Svizzera e Germania i quali, dopo anni di sacrifici lontano da casa, hanno maggiore interesse per le soluzioni di investimento e risparmio, i più giovani si dimostrano invece più abituati all’uso delle App e dei servizi digitali in generale”.

Celle di San Vito si caratterizza da secoli anche per l’uso della lingua franco-provenzale e, insieme al limitrofo comune di Faeto, ne costituisce l’unica minoranza in Puglia. Il prossimo 7 agosto, Poste Italiane, su richiesta del Comune di Celle di San Vito, attiverà un servizio filatelico temporaneo con bollo speciale con la dicitura “Festa filatelica delle lingue minoritarie storiche” e l’immagine dello stemma del Comune. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emesso nel 2024 un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica il Senso civico, dedicato alle località italiane bilingue.

 


Pubblicato il 6 Agosto 2025

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio