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Lucera al voto, la sfida tra campo largo, civismo e partiti

In pista il sindaco uscente Giuseppe Pitta, Vincenzo Checchia e Nicola Di Battista

È stato il consigliere regionale Antonio Tutolo a dare fuoco alle polveri della campagna elettorale a Lucera. L’altra sera, durante il primo comizio verso il prossimo voto delle comunali, ha contestato alcuni atti dell’amministrazione in carica sulla gestione dei monumenti. Di fronte a lui, fra il pubblico, il candidato consigliere Gianni Finizio – sostenitore dell’uscente Pitta- ribatteva a quanto affermato. Un caso forse unico nel panorama delle kermesse di piazza, almeno in questo ambito.Oltre il merito della vicenda, il clima con cui inizia il confronto politico è piuttosto conflittuale.

“Mi auguro che non sia questo il trend del futuro, la città di Lucera ha bisogno di sapere qual è il programma politico del candidato sindaco Vincenzo Checchia, sostenuto da Tutolo, non di scontri e veleni. Le divisioni, del resto, non hanno mai giovato alla città negli anni scorsi”.

Queste le parole di Antonella Matera, consigliera comunale del Pd. Al momento sono tre i candidati sindaco della città Federiciana: l’uscente Giuseppe Pitta, Vincenzo Checchia, consigliere comunale in carica (già assessore in passato) che guida la coalizione “Noi per Lucera”. Per il centrodestra Nicola Di Battista, già vicesindaco con Pitta e assessore durante la consiliatura di Antonio Tutolo.

Il patto di unità che sostiene la riconferma di Giuseppe Pitta è stato sottoscritto da Pd, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Psi, Partito Liberaldemocratico, Italia in Comune, Popolari, Lucera al Centro, Lista Pitta e SiAmo Lucera. Il cosiddetto “campo largo” tiene insieme, questa volta, partiti e liste civiche. Nel 2020, Pd e M5S si erano presentati divisi, mentre in ordine sparso si erano organizzate altre liste nate in un terreno difficile, più di recente, per le formazioni tradizionali.

Un campo largo che, come detto, non comprende il gruppo di Tutolo, il quale ha scelto un percorso autonomo. Del resto, i fedelissimi del consigliere regionale sono da tempo suoi riferimenti a Palazzo Mozzagrugno.Tornando alla prima scintilla della campagna elettorale, Tutolo ha proseguito le contestazioni all’amministrazione in un lungo post sui social. Nel frattempo, si allestisce il comitato elettorale del sindaco uscente e si prepara il suo prossimo comizio. Ieri l’ufficio stampa di Giuseppe Pitta ha diffuso un comunicato che riassume il bilancio del quinquennio.

“È un dato certificato- scrive Pitta – la città che consegniamo ai lucerini è migliore e più in salute di quella che trovammo a inizio mandato. Nel 2020 Lucera era in dissesto finanziario, senza risorse e in una situazione di precarietà di cassa. Abbiamo invertito la tendenza. Partendo dal dissesto, chiudiamo con 30 milioni di avanzo, di cui quasi 7 di quota libera, con le casse in attivo e un miglioramento costante della riscossione. Abbiamo risanato i conti e pagato i debiti senza accendere mutui o chiedere anticipazioni. Lucera è fuori dal dissesto. Sono fatti, non opinioni”.

Pitta ha poi elencato gli interventi per viale Castello, le piazze, l’anfiteatro, le strade, le scuole e il sociale.Il centrodestra, dopo vari indugi, ha optato per la candidatura di Nicola Di Battista, imprenditore oleario, già assessore con insegne civiche sia per Pitta che per Tutolo. Per lui si tratta di un ritorno ai partiti. Nella coalizione figurano FdI, Forza Italia, Lega, Udc, Noi Moderati, Socialisti e Partito Liberale Italiano.Le ultime comunali si svolsero in tempi di Covid. Oggi, secondo fonti locali, la difficoltà a riempire le liste è considerevole data la disaffezione generale verso la politica e una certa resistenza a impegnarsi in prima persona.

Altro dato di questa tornata sembra la ripresa dei partiti, dopo anni di egemonia del civismo di cui Tutolo è stato il massimo rappresentante. Si segnalano, infine, decisioni di rilievo, come quella di Fabrizio Abate – già candidato sindaco del Pd nel precedente turno e consigliere comunale- che ha annunciato la scelta di non ritornare in pista.

Paola Lucino

 

 


Pubblicato il 14 Aprile 2026

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