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“Lo Stato si faccia carico di questa situazione drammatica”

 

“Lo Stato di faccia carico di questa situazione che ormai è drammatica” lo dice in questa intervista al Quotidiano il consigliere regionale dottor Antonio Tutolo che analizza il problema annoso del caro bollette.

Consigliere Tutolo, la crisi morde, il caro bollette fiacca tante attività. Come vede la situazione?

“Non voglio calcare la mano, tanto meno drammatizzare. Ma a mio giudizio è drammatica, rischiamo il tracollo. E chi lo rischia maggiormente non sono i grandi che bene o male hanno le spalle forti e resistono, ma i piccoli. Parlo dei baristi di medie dimensioni, dei pizzaioli, dei ristoratori la cui situazione si è fatta insostenibile”.

Che fare oltre alla denuncia?

“Indubbiamente la politica ha il dovere della denuncia e della segnalazione. Tuttavia bisogna pur fare qualcosa o altrimenti avremo un autunno pesantissimo molto ma molto negativo. Non credo che sia possibile una moratoria totale sulle bollette, sarebbe impraticabile. Però ritengo che lo Stato debba e possa intervenire per lo meno accollandosi una parte delle spese per venire incontro alla attività. Prendo le mie parti, il foggiano. Una fornace di medie e grandi dimensioni ha scelto di chiudere e di non riaprire, sono dipendenti che vanno per la strada, lo stesso accadrà con altri. A questo aggiungo i poveri pensionati e chi vive con un solo stipendio. Come fa un pensionato con 800 euro a pagare 400 di gas e luce? Come vive?”.

Siamo in campagna elettorale, che cosa pensa della politica e delle sue posizioni?

“Lo sa che amo dire quello che penso e spesso mi criticano per questo. Tuttavia ho la sensazione che si vada avanti per slogan senza grandi idee. La classe politica è maggiormente interessata ai voti e alla sua sopravvivenza che alle stesse esigenze della gente i cui problemi spesso non capisce o sono lontani anni luce”.

Di solito in queste situazioni fa capolino la malavita…

“Certo. Davanti alla povertà e alle imprese in crisi spuntano i delinquenti e soprattutto l’usura che con pochi soldi strozza le vittime e si compra le attività, spesso non per motivi economici, ma per lavare il denaro sporco. Ecco perchè conviene a tutti venire a capo del problema che diventa persino di ordine pubblico”.

Pensa che sia possibile uno sforamento di bilancio?

“Non solo è possibile, ma direi anche doveroso. Non dobbiamo pensare solo a fare i ragionieri che non ha senso. Se è vero che uno sforamento rischia di creare un buco nei conti, è altrettanto vero che la disoccupazione, le fabbriche che chiudono, gli ammortizzatori sociali hanno costi socialmente elevati al pari di uno scostamento di bilancio. Ecco perchè a mio avviso oggi gli interventi da fare sono prettamente due”.

Quali?

“Che lo Stato si accolli almeno in parte le bollette e le utenze di chi non ce la fa, per un verso e per l’ altro che il governo con la massima urgenza scelga la via dello scostamento di bilancio. Abbiamo il dovere di venire incontro ai poveri e alle attività che non ce la fanno più. Rischiamo altrimenti un autunno non solo drammatico, ma ricco di tensioni sociali”.

Bruno Volpe

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