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Legnini: “Dal Csm un focus sulle mafie nel foggiano”

Dal Csm arrivera’ a breve una risoluzione “sulla materia minorile, in particolare sull’affidamento a terzi di minori appartenenti a famiglie legate alla criminalita’”. Lo ha detto il Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini, intervenendo davanti alla Commissione parlamentare antimafia. “Molteplici temi vengono posti al legislatore sulla base delle esperienze maturate in Campania e in Calabria. Proporremo una delibera di indirizzo e di valutazione di queste prassi giurisprudenziali che si muovono su un crinale molto delicato”. Legnini ha detto poi che il Csm ha avviato una attivita’ conoscitiva per il contrasto dell’immigrazione clandestina, ed ha audito il procuratore Roberti e il procuratore Salvi “che ha un’esperienza prolungata su questo tema”. Ha svolto poi alcune iniziative in materia di contrasto alle mafie, acquisendo valutazioni, esperienze e contributi di esperti. “Abbiamo avviato – ha proseguito Legnini – un lavoro conoscitivo delle singole realta’ e vorremmo dedicare un focus ad alcune situazioni in particolare sulle mafie nel foggiano: abbiamo tenuto numerosi incontri con la procura distrettuale di Bari e di Foggia, con audizioni ai magistrati impegnati in prima linea, acquisendo elementi che confluiranno in una delibera del Csm ricognitiva e propositiva su una situazione che e’ allarmante”. “Abbiamo infine avviato un lavoro sul tema della corruzione in particolare da parte delle organizzazioni criminali, audendo il presidente Cantone e il procuratore di Milano Francesco Greco che ha svolto una ricca attivita’ giudiziaria”. Infine il vicepresidente del Csm ha voluto ricordare la recente decisione di desecretare gli atti sulla strage di via d’Amelio e di pubblicare in appositi volumi questi atti: “Ha per noi assunto un significato rilevante per contribuire alla ricostruzione storica, sia per fare in modo che quelle vicende siano oggi pienamente conoscibili e valutabili sia perche’ questo possa costituire un monito e un insegnamento per noi, per chi siede e siedera’ al Csm, perche’ molti errori che sono stati compiuti non possano piu’ ripetersi”.

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