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L’edizione numero 24 di Appuntamenti con la Daunia

Tutto pronto o quasi per l’edizione numero 24 di Appuntamenti con la Daunia, rassegna di successo organizzata dal noto chef di Orsara Peppe Zullo. La manifestazione si svolgerà ad Orsara nel suggestivo scenario della principesca Villa Jamele, i giorni 13 e 14 Ottobre. Abbiamo intervistato il patron Peppe Zullo.

Siamo a 24. Di che cosa parlate questa volta?

“Il tema scelto è quasi a cavallo della storia, affonda le sue radici nello storico sbarco dell’uomo sulla luna del quale abbiamo celebrato i cinquanta anni. Intendo fare un dovuto omaggio a questo grande avvenimento ”.

Quale il nesso cucina- luna?

“Allora, per quello che riguardava l’alimentazione degli astronauti si parlava con insistenza delle famose pillole, il loro cibo era fatto in quel modo. Oggi al contrario, si tende al salutismo, a ricercare la natura ed è bene offrire cose genuine sulla tavola di tutti i giorni, con prodotti affidabili. Il vero ecologismo è questo. La difesa dell’ ambiente e della salute passano dalla buona tavola”.

Lei da sempre è un cultore della semplicità…

“Infatti, il mio motto è cibo semplice per persone intelligenti. Occorre essere sempre, anche in cucina, con i piedi piantati per terra e utilizzare quanto offre stagionalmente la terra, i prodotti di stagione”.

Chi prenderà parte all’edizione 24?

“Uomini di scienza, giornalisti esperti in enogastronomia, chef di varie parti del mondo, uomini di spettacolo e astrologi proprio per il tema spazio e luna”.

Da poco in Israele è stata sperimentata la carne sintetica…

“La cosa sinceramente non mi entusiasma. Non sono contro il progresso e la ricerca, ma questi non siano mai trasformati in idoli. Tempo fa andava di gran moda, per esempio, la cucina molecolare e vedo che è in declino. Talvolta certe cose si trasformano in ostentazione, che cede il passo alla qualità. Le ribadisco: io cerco sempre la semplicità”.

Che cosa pensa di due cucine molto diffuse come quella cinese e giapponese?

“Entrambe, se ben fatte ed eseguite con ingredienti di qualità, sono ottime e figlie di grandi culture, affondano le loro radici nella storia. Ma quanto alla gastronomia estera, se devo essere sincero, mi piace spendere una parola su quella messicana che è molto, ma molto buona, ricca di classe e di fantasia”.

In tv vanno di moda gli chef stellati e i programmi di cucina. Che cosa ne pensa?

“ La cosa non mi esalta, ma se questi programmi devono servire a fare uscire  gli chef dalle cucine ben vengano. Oggi il cuoco deve essere colto. Noi siamo responsabili della salute della gente e in parte delle scelte alimentari. Improvvisare è sbagliato, bisogna studiare e ricercare”.

Bruno Volpe

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