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Le scuole di Foggia riaprono il 28 settembre

In 23 istituti di Foggia le lezioni ricominceranno il 28 settembre. E’ quanto stabilito dal sindaco Franco Landella che ha firmato l’ordinanza sindacale con la quale posticipa l’inizio delle attività didattiche per l’anno scolastico 2020/2021, “anche in ragione dell’utilizzo di molti istituti scolastici per le prossime consultazioni elettorali del 20 e 21 settembre 2020”.La decisione è stata presa visto che “gran parte degli edifici scolastici situati sul territorio comunale è deputata a sede di seggio elettorale nei giorni 20-21 settembre 2020 per le consultazioni elettorali regionali e referendarie, le cui operazioni di spoglio si effettueranno immediatamente dopo la chiusura dei seggi”. E che, si legge, nell’aordinaza”a seguito delle suddette votazioni, i locali scolastici adibiti a sedi di seggio dovranno necessariamente essere riorganizzati per permettere lo svolgimento delle attività didattiche”. quindi, “dovranno essere necessariamente sottoposti a procedure di sanificazione, igienizzazione e disinfestazione sia all’interno che all’esterno al fine di garantire la tutela della salute di tutti gli studenti ed impedire l’evolversi della situazione epidemiologica e, segnatamente, prevenire la ripresa della diffusione dei contagi da Covid-19”.Quindi, spiega il Landella nell’ordinanza, “le suddette operazioni necessitano di un idoneo arco temporale, atto a garantire la completa sanificazione dei suddetti locali e la ripresa in totale sicurezza di tutte le attività scolastiche e didattiche”.Pertanto, si legge, “si rileva l’impossibilità di garantire, a sanificazione avvenuta, che le operazioni di pulizia, la sistemazione delle classi e l’adozione di tutte le prescrizioni atte a garantire l’attività didattica possano concludersi il 23 settembre 2020”.Nell’economia della decisione finale, vi è stata anche l’analisi delle note pervenute a mezzo Pec e acquisite al protocollo generale dell’Ente, con le quali i dirigenti scolastici delle scuole primarie di primo e secondo grado e delle scuole secondarie di primo e secondo grado, anche di sedi non deputate a seggio elettorale, hanno chiesto un differimento dell’inizio dell’attività didattica, “motivato da una serie di criticità, tra le quali l’organico incompleto, la mancanza di consegna degli arredi e dei Dpi, i lavori ancora in corso, un maggior tempo per le operazioni di sanificazione, igienizzazione e disinfestazione, in osservanza delle disposizioni relative all’emergenza Covid 19”

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