La solidarietà foggiana in viaggio: un container di aiuti sanitari per il Senegal
Da Foggia a Dakar, iniziativa di Vangelo della Vita con Solidaunia e Africa United

Un ponte di solidarietà unisce Foggia e Dakar. È in partenza il container di materiale sanitario destinato ai distretti di Rufisque Ouest, nell’ambito del progetto “Santé pour ma Ville” (“Salute per la mia città”), promosso dall’associazione Vangelo della Vita in collaborazione con Solidaunia e Africa United, nell’ambito del bando regionale “Cooperazione internazionale 2024”.
Il progetto mira a potenziare le strutture sanitarie locali e nasce da una collaborazione ormai consolidata con i tre distretti sanitari e con il Comune di Rufisque Ouest, già avviata da alcuni anni. Già nel gennaio scorso era stato inviato un primo carico di set da parto, aspiratori neonatali e altro materiale medico, insieme a una missione formativa condotta dal dottor Gianfranco La Nave, che aveva tenuto un corso di ecografia per giovani medici senegalesi.
Una nuova missione partirà il 26 novembre, con una delegazione di tre medici: il dottor Lacerenza e le dottoresse Mescia e Soldano, che terranno sessioni di formazione in ostetricia e ginecologia, educazione alimentare, prevenzione delle malattie in gravidanza e rianimazione neonatale.
Nonostante i costi di spedizione del container non fossero coperti dal progetto, le tre associazioni hanno scelto di sostenere autonomamente le spese, per garantire la consegna dei beni donati dal Policlinico di Foggia, dallo Studio medico Nuzziello e dalla ditta Rosiello.
Complessivamente, il container trasporterà 2 ecografi, 2 incubatrici, un elettrocardiografo, un’emoteca, 40 letti ospedalieri completi di supporto in legno e 40 materassi donati da Solidaunia, oltre a materiale scolastico fornito da Africa United per le scuole senegalesi. Un secondo container, invece, sarà destinato alla Guinea Bissau.
Determinante anche il contributo della parrocchia dell’Annunciazione del Signore di Foggia, che ha messo a disposizione i propri spazi per la raccolta e la custodia del materiale.
Un progetto che conferma il ruolo della Capitanata come territorio di cooperazione concreta e solidale, capace di costruire legami e speranza oltre i confini.
Pubblicato il 6 Novembre 2025



