Primo Piano

La sindaca Episcopo a un bivio: non cedere ai partiti o cambiare tutto

Domani primo confronto a Palazzo di Città per sbrogliare la matassa politica

Che la riunione con segretari provinciali e capigruppo consiliari, fissata domani a Palazzo di città, non sarà esaustiva per la risoluzione della crisi al Comune è pensiero diffuso. Mario Cagiano, del Pd, ritiene che “non si smuoverà niente di grosso”; Mario Dal Maso, del M5s, parla di “momento di riflessione verso un incontro che vedo molto interlocutorio”; Benedetto Buenza di “Insieme per Foggia” si tira fuori da ogni polemica: “Noi stiamo alla finestra, ci interessa il bene della città e non le poltrone.

Se ci dovesse essere un azzeramento della giunta in carica, è chiaro che interverremmo anche noi in quanto parte della maggioranza”. Si sono formate varie coppie politiche in questi mesi di rimescolamenti in maggioranza. Da una parte Buenza con Formica, dall’altra Di Paola e Mancini del gruppo Decaro (a distanza il governatore segue attentamente le vicende foggiane, dice qualcuno). Inoltre: Mino Di Chiara, candidato in Azione, poi passato alla sigla socialista insieme a Stefania Rignanese, ex di minoranza. Pare sia proprio l’assessorato di Daniela Patano nel mirino di questi ultimi, sebbene i concorrenti non guardino con favore certi cambi di casacca.

Quello di mercoledì potrebbe essere l’inizio di una serie di riunioni politiche prima che scatti un timer rilevante, l’approvazione del bilancio di previsione. “Auspico che questa fase possa concludersi quanto prima perché è giusto che la città abbia un governo stabile- dice Mario Cagiano- e una dinamica politica equilibrata. Quello che non va, ed è emerso palesemente, è il rapporto fra consiglieri e giunta. Quest ultimi sono eletti, e chi più chi meno rappresenta la città”. Secondo voci di corridoio, i consiglieri del Pd Palmieri, Dell’Aquila e Pontone avrebbero puntato proprio su Cagiano come assessore. “Milito da 10 anni in politica- risponde lui- sono diventato consigliere a 23 anni con svariate preferenze e sono a disposizione della comunità. Non faccio battaglie politiche per me, ogni cosa si decide insieme oltre i nomi. Il tema è politico, il rilancio dell’azione politico-amministrativa”.

Guardando il nuovo assetto del consiglio comunale, c’è chi evidenzia il fatto che Azione- Tempi nuovi ha oggi un consigliere comunale e due assessori di riferimento. Questo può essere un criterio per cambiare tutto? Cioè la sindaca può star dietro al variare dei gruppi consiliari ricalibrando ogni volta la giunta? Dal consiglio comunale saltato c’è stato solo un incontro per fissare il summit di domani, poco altro.

Gli umori neri, è questa la nostra percezione, si sono un po’ attutiti, “schermare” i propri assessori e non buttarli a mare smentendo il proprio stesso partito è una tendenza preventiva per evitare scossoni e per non scoprire le proprie mosse. Nessuno dei consiglieri, i cui partiti esprimono assessori, ha risposto alla domanda su quali nomi cambiare, eventualmente. Chissà se ci sarà qualche capro espiatorio della verifica politica in corso.

Al netto dei tatticismi, Maria Aida Episcopo potrebbe trovarsi davanti a un bivio: o tenere il punto sulla sua giunta e non cedere alle pressioni dei partiti, oppure cambiare oggi per ritrovarsi nella medesima situazione domani. In fondo, diciamolo, se il consiglio non è d’accordo con la giunta, se le loro linee non vengono tenute in considerazione, come dicono, il modo per mandare a casa l’amministrazione c’è, il bilancio è il prossimo banco di prova.

Paola Lucino


Pubblicato il 17 Febbraio 2026

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio