Cronaca

“La sanità si costruisce anche con chi la vive”

A Palazzo Dogana confronto tra volontariato, pazienti e istituzioni sul futuro dei servizi e sul ruolo attivo dei cittadini

Partecipazione oltre le attese nel Salone del Tribunale di Palazzo Dogana, dove si è svolto l’incontro promosso dai Comitati consultivi misti (Ccm) dell’Asl Foggia e del Policlinico universitario Riuniti, organismi ai quali aderiscono associazioni di volontariato, realtà impegnate nella tutela dei diritti e rappresentanze dei pazienti accreditate presso le strutture sanitarie. Un appuntamento che ha richiamato cittadini, esponenti del Terzo Settore e volontari, chiamati a confrontarsi sul presente e sul futuro della sanità pugliese. Ad aprire i lavori sono stati il consigliere provinciale Dal Maso, delegato dal presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti, e il presidente del Centro Servizi per il Volontariato di Foggia, Pasquale Marchese, che hanno portato i saluti istituzionali.

Nel corso dell’incontro il presidente dei Ccm foggiani, Walter Antonio Mancini, ha rivendicato il ruolo attribuito ai Comitati dal Regolamento regionale n. 4 del 10 marzo 2014, che riconosce a questi organismi funzioni di coprogettazione, consultazione e valutazione dei servizi sanitari e socio-sanitari. Mancini ha ripercorso l’attività svolta negli ultimi anni, ricordando il contributo fornito attraverso proposte, suggerimenti e iniziative finalizzate al miglioramento dei servizi e all’ascolto delle esigenze dei cittadini-pazienti. Un lavoro svolto, ha evidenziato, grazie all’impegno dei componenti dei Comitati e alla disponibilità al confronto mostrata dalle istituzioni sanitarie del territorio.

Al centro del dibattito la situazione della sanità regionale. A tracciare un quadro complessivo è stato Antonio Battista, intervenuto sul tema “Sanità in Capitanata.  Si è rotto il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni?”. Nel suo intervento ha ripercorso l’evoluzione del sistema sanitario pugliese, indicando alcuni ambiti nei quali sarebbe possibile intervenire per contenere i costi ed evitare ulteriori indebitamenti. Tra le proposte illustrate, la valorizzazione delle professionalità e delle strutture di eccellenza presenti sul territorio regionale per ridurre il fenomeno dei viaggi della speranza, una maggiore attenzione alle consulenze esterne, una gestione più efficiente delle risorse farmaceutiche e del personale internalizzato, oltre alla questione delle Residenze sanitarie assistenziali, considerando che due delle tre strutture complessivamente a carico del sistema sanitario regionale si trovano in provincia di Foggia.

Battista ha inoltre richiamato l’attenzione sulle difficoltà derivanti dal riparto sanitario nazionale, storicamente meno favorevole alle regioni del Mezzogiorno, sulla carenza di medici e infermieri e sui possibili effetti di un ulteriore ridimensionamento dei servizi. Un quadro aggravato dalla necessità di coprire il disavanzo sanitario attraverso l’aumento dell’addizionale regionale Irpef, con ricadute che interessano tutti i cittadini, definiti non soltanto utenti del sistema ma veri e propri “azionisti di riferimento” della sanità pubblica.

Ampio spazio è stato poi dedicato agli interventi dei rappresentanti delle associazioni aderenti ai Ccm foggiani. Hanno preso la parola, tra gli altri, Zanni per l’Abc, D’Elia per Adiconsum, Santoro per Admo, Valleri per Andos, Petruzzelli e Biancardino per Anffas, Caccavo per Avo, Ricci per Ato, Varraso per Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, Magaldi per Fasne, Ferraro per Gama Oncologico, Liguori per Il Bell’Anatroccolo, Pedale per Agedo e D’Errico per L’Albero della Vita. Sono inoltre giunti contributi da parte di Calabrese per Aic e Russo per l’Associazione Insieme per l’Autismo. Testimonianze che hanno alternato esperienze personali, criticità e proposte operative, offrendo uno spaccato diretto delle esigenze che emergono quotidianamente nel rapporto con il sistema sanitario.

Il confronto si è protratto fino alle 20.45 e si è concluso con la decisione di redigere un documento condiviso contenente le proposte emerse durante l’incontro. Le questioni di carattere regionale saranno sottoposte all’attenzione del presidente della Regione Puglia, mentre quelle riguardanti il territorio saranno presentate ai nuovi direttori generali dell’Asl Foggia e del Policlinico Riuniti.

I Comitati consultivi misti hanno ribadito di non voler limitare il proprio ruolo alla segnalazione delle criticità, ma di voler contribuire attivamente alla definizione delle politiche sanitarie, mettendo a disposizione delle istituzioni l’esperienza maturata accanto ai cittadini, ai pazienti e alle loro famiglie. L’iniziativa è stata indicata come un primo passo verso una partecipazione più ampia e consapevole del volontariato e del Terzo Settore alla costruzione delle strategie future per la tutela della salute in Puglia.

 


Pubblicato il 12 Giugno 2026

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