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La minoranza: “Un libro dei sogni”. Pontone resta consigliere

Il consiglio comunale di Foggia riparte dalle linee programmatiche

 

Un consiglio comunale fiume, iniziato alle 9.30 e terminato in serata, quello che si è svolto ieri a Foggia. Conteneva, fra gli argomenti, la presunta incompatibilità del consigliere Italo Pontone. Sono passate, con il voto contrario della minoranza, l’approvazione delle “linee programmatiche” dell’amministrazione, all’unanimità l’adesione del Comune di Foggia ad “Avviso Pubblico” e la cittadinanza per Assange. Approvati anche i debiti fuori bilancio fra i 25 punti in agenda.

Molto dibattuta la questione delle linee programmatiche per cui Giuseppe Mainiero ha parlato di “cenni sull’universo” anticipando, anche, la prossima approvazione del bilancio, fissata il 1° marzo. “Elucubrazioni”, ha detto il consigliere, che invece hanno bisogno di stanziamenti, quindi di soldi. L’assessore Galasso ha replicato che non tutto è legato allo stanziamento di fondi, perlomeno non solo a quelli erogati dal Comune.

Mainiero ha fatto anche riferimento al ritardo sui buoni degli asili nido- da poco sono stati firmati i contratti con le strutture- e ai “tagli” operati nel bilancio dei commissari senza un’inversione di tendenza una volta insediato il nuovo governo. Un “libro dei sogni”, è il commento di Raffaele Di Mauro, “non legato al bilancio. Occorre un po’ di pragmatismo, finora gli atti prodotti da questa amministrazione sono stati davvero pochi”.

“Le linee programmatiche sono i nostri progetti- dice il capogruppo del M5s Mario Dal Maso-, che la minoranza usa in modo strumentale per polemica politica. Non si può certo pretendere che ogni punto sia corrispondente a una voce di bilancio, i programmi richiedono tempo, dedizione e fiducia considerando che ci siamo insediati da poco. Dai rifiuti alla cultura, dei risultati già si vedono”.

Contraria, la minoranza, anche all’approvazione della “convenzione per la segreteria comunale con il Comune di Bitetto” che vedrà il segretario Mignozzi impegnato, per una parte della sua attività, in un altro ente. L’accapo è passato con il voto della maggioranza.

Ma torniamo al tema della presunta incompatibilità di Pontone. Il consiglio comunale, mentre la minoranza è uscita dall’aula compatta tranne Giuseppe Mainiero – aveva sollevato il caso al momento della surroga- ha votato a favore della sua permanenza fra i banchi. È stato il parere del nuovo segretario comunale Alfredo Mignozzi a trainare la maggioranza dato che non ha ritenuto ci fossero i presupposti dell’incompatibilità. Sul punto, ricordiamo, l’avvocatura, con la dirigente Angela Paradiso e l’ex segretaria Giuseppina D’Ambrosio, avevano avallato la richiesta di Mainiero. La motivazione centrale della tesi sostenuta da Mignozzi è stata che non c’è una “lite pendente” fra Pontone e il Comune ma posizioni diverse, quindi non si configura il caso di incompatibilità.

Si è aperta in aula una lunga discussione sull’opportunità politica della “rielezione di Pontone” cui ha fatto riferimento la minoranza e, in particolare, il consigliere Di Mauro. Tuttavia, non si è tradotta in un “voto contrario” bensì in un’assenza dall’aula dove la questione, secondo alcuni, non avrebbe dovuto essere nemmeno portata. Il consigliere di Fdi Claudio Amorese ha parlato di “corto circuito” fra dirigenza e segretario comunale che non avrebbe messo il consiglio in condizione di esprimersi. Mignozzi, molto pronto in ogni replica, ha rassicurato che la diversità di pareri non pregiudica la possibilità di esprimersi da parte del consiglio comunale. Ancora, il capogruppo del M5s, nel motivare il sostegno a Pontone in consiglio, ha aggiunto: “Ci fidiamo del parere tecnico del segretario, il massimo organo a garanzia dell’ente”.

Pasquale Cataneo, dalla maggioranza, chiedeva di rimandare il punto per un approfondimento ulteriore, Mainiero una sospensiva. Alla fine Italo Pontone, assente in aula durante il dibattito che lo riguardava, è tornato per discutere i numerosi punti all’ordine del giorno.

 

Paola Lucino


Pubblicato il 28 Febbraio 2024

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