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La denuncia dell’Ordine dei medici di Foggia: “Grave carenza di personale sul territorio”

Guardia medica e 118 i servizi più in sofferenza, chiesto confronto con la Regione

Carenza di personale negli ospedali e nei servizi territoriali della provincia di Foggia. A lanciare l’allarme è il presidente dell’Ordine dei medici, Pierluigi De Paolis, nel corso di una conferenza stampa dedicata alla situazione della sanità locale.

Nei tre presìdi ospedalieri di Cerignola, Manfredonia e San Severo sono attualmente in servizio 520 unità, a fronte delle 890 presenti nel 2003, dopo il riordino ospedaliero che portò alla chiusura degli ospedali di San Marco in Lamis, Monte Sant’Angelo e Torremaggiore. Una riduzione di quasi 300 operatori.

Per quanto riguarda i medici di famiglia, su 400 unità previste dall’organico risultano operativi 390 sanitari, con criticità soprattutto nei piccoli comuni del Foggiano.

La situazione più delicata riguarda però la guardia medica: a fronte di 260 medici previsti, ne sono in servizio appena 124. “Si potrebbe pensare – ha spiegato De Paolis – a una riorganizzazione del servizio, prevedendo un modello h16 anziché h24, concentrando la presenza nelle fasce orarie di maggiore richiesta e accorpando le sedi nei centri più piccoli e vicini tra loro”.

Ancora più marcata la carenza nel servizio 118: su 135 medici previsti in pianta organica per 21 postazioni mobili e 7 punti di primo intervento, risultano in servizio soltanto 39 sanitari.

“Chiediamo un’interlocuzione con la Regione – ha sottolineato il presidente dell’Ordine – per condividere le problematiche e individuare soluzioni concrete”. De Paolis ha inoltre osservato come l’attenzione regionale si sia concentrata sui cosiddetti codici urgenti, evidenziando però che le situazioni più gravi richiedono spesso un intervento diretto in pronto soccorso piuttosto che una semplice prescrizione medica.


Pubblicato il 13 Febbraio 2026

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