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L ‘olio extravergine e l’oliva di Cerignola sbancano a Londra

L ‘olio extravergine e l’oliva di Cerignola sbancano a Londra, ottenendo oro, argento e bronzo all’ ambito e prestigioso premio London International Oil Competions 20018. Il merito è di un cerignolano dalla capa tosta e doc, titolare di un’ importante azienda agricola locale, vanto di quella terra. Parliamo del Cavaliere Pietro Casamassima. L’ eccellente risultato conseguito dall’azienda del Casamassima, rende giustizia alla caparbietà, all’impegno e alle capacità del Cavaliere, che abbiamo intervistato.

Cavalier Casamassima, a Londra hanno apprezzato olio e olive con ben tre premi, felice?

“Certamente sì. La nostra azienda ha vinto per le sue olive da tavola i diplomi di oro e di argento, mentre ha avuto quello di argento per l’olio. La rassegna di Londra è una delle più belle e prestigiose nel mondo e questo significa che poco alla volta abbiamo lavorato bene e con impegno”.

Un omaggio anche alla sua terra…

“In un certo senso la mia terra ne trae beneficio, anche se devo ammettere che mi sono fatto tutto da solo, non ho ricevuto particolari aiuti”.

Chi è il Cavaliere Pietro Casamassima?

“Un uomo che ha lavorato e lavora sodo e non ha mai avuto favori o regali da nessuno. La mia azienda è nata nel ‘79 e la posso definire un vero fiore all’occhiello del quale vado orgoglioso e fiero. Nella mia esistenza ho fatto tante cose, svolto mille lavori, anche il rappresentante di prodotti agricoli, andando persino fuori dell’Italia. Però mi sono sempre vivamente interessato al settore delle olive”.

E allora parliamo di queste olive..

“Qui produco olio e anche oliva da tavola, la Coratina e quella ormai divenuta famosa chiamata Bella di Cerignola. Di questa sono divenuto inventore e depositario del marchio, anche se molti hanno vanamente cercato di copiarlo e imitarlo. Ho ricevuto molti premi e riconoscimenti fuori Italia; negli Usa la stampa si è interessata all’azienda e alle mie olive. L’ultimo in ordine di tempo, quello di Londra, mi rallegra particolarmente”.

Il problema della Xylella impazza e fustiga il settore, che fare?

“Lo reputo un affare molto ma molto serio e grave che potrà recare enormi  danni al settore che non sempre è in grado di affrontare e sostenere spese di pulitura o potatura sistematica degli alberi. Dal canto loro, i pesticidi non mi paiono la soluzione giusta in quanto, assieme ai germi cattivi, uccidono anche quelli buoni, gli anticorpi”. Complimenti dunque al Cavalier Pietro Casamassima, alla sua azienda e al suo olio: e perchè no, vanto di Cerignola.

Bruno Volpe

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