Cronaca

Iveco: allarme Fiom sul futuro dello stabilimento di Foggia

Il sindacato chiede garanzie occupazionali e un tavolo urgente al Mimit

Preoccupazione per il futuro dello stabilimento Iveco di Foggia, che conta 1600 dipendenti oltre a circa 200 impiegati nei servizi ausiliari, dopo la notizia sulla cessione al gruppo Tata viene espressa in una nota dalla Fiom Cgil di Foggia che chiede la convocazione di un tavolo urgente al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). “Il Ministro – sottolinea segretario della Fiom Cgil di Foggia, Marco Potenza – ha confermato che l’impegno della multinazionale indiana sull’occupazione riguarda solo un orizzonte temporale di due anni ed ha annunciato la convocazione del tavolo con le organizzazioni sindacali entro il mese di dicembre. Ma l’impegno per due anni è totalmente insufficiente. Serve un tavolo urgente anche con i vertici di Tata Motors. L’obiettivo deve essere la tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e delle attività strategiche per il nostro Paese”. Il sindacalista spiega che lo stabilimento che insiste nella zona industriale di Foggia è l’unico nel Mezzogiorno d’Italia. Gli altri quattro stabilimenti italiani si trovano a Torino (due), uno a Suzzara (Mantova) ed uno a Brescia. “Quello di Foggia è l’unico oltretutto che produce motori a Diesel, per cui nell’ottica della transizione all’elettrico, la situazione è ancora più complessa – sostiene Potenza – Una preoccupazione enorme per i dipendenti considerato che a livello occupazione lo stabilimento di Foggia è secondo solo all’Ilva di Taranto. Non si può pensare che solo l’industria militare debba essere tutelata e sviluppata (Iveco Defence Vehicles). Serve un accordo vincolante di progettazione e sviluppo”.

 


Pubblicato il 14 Novembre 2025

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