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Istmi? Li abbiamo anche noi

Il moto ondoso può erodere la costa, sabbiosa o rocciosa che sia, Altre volte, in presenza di un particolare gioco di venti e correnti e dei contributi alluvionali di corsi d’acqua dolce, il moto ondoso diventa responsabile dell’effetto contrario. Nel corso dei secoli gli accumuli di alghe e sabbia riescono a mutare sensibilmente l’aspetto costiero formando arenili. In casi estremi lingue di terra chiamate tomboli finiscono con l’agganciare al continente isolotti così dando vita a penisolette. In altri casi la stessa lingua di terra chiude un’insenatura e prende il nome di ‘istmo’. Il risultato è la nascita di una laguna. Le lagune sono frequenti nel nostro paese, specie sul versante adriatico. La Puglia ne ha due, impropriamente dette laghi di Lesina e Varano. Questi specchi d’acqua salmastra sono separati dal mare da istmi chiamati ‘isole’ e caratterizzati dalla presenza di formazioni dunali e di fitta vegetazione. Isola Bosco (di Lesina) è larga tra i mille e i duemila metri e misura 16 chilometri di lunghezza. Più piccola, l’Isola di Varano (nell’immagine), si estende per dieci chilometri a fronte di una larghezza di mille metri. Quest’ultimo istmo si distingue per la singolare concentrazione vegetale. Ospita infatti una Riserva Naturale Integrale Statale di 154 ettari istituita nel 1977 allo scopo di tutelare il delicatissimo equilibrio di questo habitat in cui pini marittimi, eucalipti e salici piangenti si alternano a cespugli di macchia mediterranea, mentre la flora acquatica comprende ninfee e canne. La Riserva protegge anche un’avifauna ricchissima : folaghe, aironi, martin pescatori e soprattutto cormorani (fino a tremila esemplari). Restando in tema, si discute se il maggiore degli Alimini (Alimini Grande), può rientrare nella categoria lagunare per il fatto d’essere separato dal mare da una striscia sabbiosa della profondità di qualche centinaio di metri. Ma, fanno osservare alcuni studiosi, tale contatto si estende parallelamente all’Adriatico solo per poche decine di metri. Il che fa venir meno il concetto di istmo, solitamente legato ad un’idea di snella e prolungata linearità. Sarebbe dunque una forzatura parlare di ‘isola’ di Alimini Grande. Non è invece fuori luogo parlare di istmi nel caso delle Saline di Margherita di Savoia, ricavate a suo tempo stravolgendo per esigenze industriali gli habitat di due antiche lagune, il Salso e il Salpi. Estesi parallelamente all’Adriatico, questi due specchi d’acqua dovevano esserne separati da istmi-isole che possiamo immaginare ancora più boscosi di quanto siano oggi quelli di Varano e Lesina.

 

Italo Interesse

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