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Istituito il Nir… e i pentastellati potrebbero tornare in maggioranza

Approvata all'unanimità l'introduzione di un Nucleo ispettivo regionale a largo raggio anche per tutti gli altri settori non compresi in quello della Sanità

 

Il Consiglio regionale pugliese ha approvato all’unanimità (con 31 voti su 31 presenti) la proposta di legge per il potenziamento dell’attività ispettiva di controllo della Regione Puglia e l’istituzione del Nir, il Nucleo ispettivo regionale. La pdl era stata presentata dai consiglieri del M5S Marco Galante (capogruppo), Rosa Barone, Cristian Casili e Grazia Di Bari. Come si ricorderà, l’istituzione di un apposito nucleo di prevenzione e contrasto alla corruzione era stato richiesto lo scorso aprile dal presidente del M5s, Giuseppe Conte, dopo la decisione di uscire dalla maggioranza guidata da Emiliano, a seguito delle inchieste sulla compravendita di voti che hanno travolto il centrosinistra pugliese la scorsa primavera.
La proposta di legge dei pentastellati è “diretta a potenziare – si legge nella relazione d’accompagnamento della stessa – l’esercizio della funzione ispettiva di controllo della Regione, al fine di migliorare l’efficacia delle misure di prevenzione e contrasto della corruzione e dell’illegalità previste nei Piani triennali di prevenzione della corruzione e della trasparenza degli enti e organismi che compongono il sistema regionale, e a presidio dell’osservanza delle regole poste a tutela della legalità e buon andamento dell’azione amministrativa”. I quattro consiglieri pentastellati, presentatori del disegno di legge approvato, hanno dichiarato: “Dotiamo la Puglia di un ulteriore strumento per il contrasto all’illegalità e alla corruzione così da migliorare l’efficacia delle misure previste nei piani triennali di prevenzione della corruzione e della trasparenza degli enti e organismi che compongono il sistema regionale”. “Il Nir – hanno anche spiegato i rappresentanti del M5S – nasce per far sì che quello che fa il Nirs per la Sanità sia esteso a tutta l’azione amministrativa”, aggiungendo: “Ora monitoreremo i tempi per l’emanazione del regolamento attuativo indispensabile per rendere operativa la legge”. Questa nuova legge è diretta a potenziare l’esercizio della funzione ispettiva di controllo della Regione al fine di migliorare l’efficacia delle misure di prevenzione e contrasto della corruzione e dell’illegalità previste nei Piani triennali di prevenzione della corruzione e della trasparenza (PTPCT) degli enti e organismi che compongono il Sistema regionale e a presidio dell’osservanza delle regole poste a tutela della legalità e buon andamento dell’azione amministrativa. Infatti, essa impegna la Giunta regionale ad istituire presso il Servizio Ispettivo della Segreteria Generale della Presidenza un Nucleo Ispettivo Regionale (N.I.R.) per lo svolgimento di ispezioni amministrative volte ad acquisire, nel rispetto del contraddittorio procedimentale, gli elementi conoscitivi necessari all’esercizio del controllo sul corretto svolgimento dell’azione amministrativa da parte dei soggetti, articolazioni e strutture costituenti il sistema regionale, a tutela della legalità e del buon andamento e per le conseguenti eventuali segnalazioni alle competenti autorità. Il Nir sarà disciplinato con Regolamento, da adottarsi entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, che ne definisce la composizione e le modalità di funzionamento, i criteri di svolgimento delle fasi del procedimento ispettivo, la metodologia da utilizzare e la trattazione degli esiti ispettivi. Questo nuovo Nucleo ispettivo regionale opererà sia nei confronti delle articolazioni organizzative interne alla Regione, che delle Agenzie, Enti e Società controllate, con la sola esclusione del Dipartimento della Salute e del Benessere animale, delle Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale, nei cui confronti l’attività ispettiva di controllo è affidata ad apposito Nucleo ispettivo, denominato per l’appunto Nirs. Per l’individuazione dei componenti del Nir, il regolamento dovrà tener conto del criterio del sorteggio fra i soggetti candidati in possesso dei requisiti previsti. Il medesimo criterio sarà utilizzato anche per gli ispettori temporanei. Con un emendamento a firma della consigliera Antonella Laricchia (anch’ella del M5S) ed altri (consiglieri dell’opposizione di centrodestra), è stato aggiunto un articolo con cui è stata apportata una modifica alla legge regionale n. 38/1994, attinente “Norme sull’assetto programmatico, contabile, gestionale e di controllo delle Unità sanitarie locali in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. In particolare l’articolo 39 di detta L.R. è stato modificato con queste parole: “La Giunta regionale esercita l’attività ispettiva di vigilanza e di controllo nei confronti del Dipartimento salute e benessere animale delle aziende e degli Enti del Servizio sanitario regionale, oltre che dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Puglia e Basilicata, nonché delle strutture sanitarie e sociosanitarie private accreditate”. Mentre un altro emendamento proposto dal consigliere Ruggero Mennea di “Azione”, è stata estesa, invece, la funzione di controllo alle Agenzie regionali, Enti strumentali e società controllate, purché sottoposte al controllo diretto della Presidenza della Giunta regionale. Fin qui gli aspetti tecnici del Nir. Invece, sul piano politico, questa “legge-bandiera” del M5S sulla legalità, è stata tacciata dalle forze di opposizione presenti alla Regione Puglia di essere merce di scambio per barattare il rientro nel perimetro della maggioranza di centrosinistra, guidata da Michele Emiliano e, quindi, in Giunta. In concomitanza con la seduta di Consiglio la Corte dei Conti della Puglia ha reso noto di aver emesso parere favorevole alla parifica del Bilancio 2023 della Regione. Una parifica resa nota con orgoglio dal presidente Emiliano, che però alla Regione ha registrato una valutazione non altrettanto lusinghiera da parte dei sei consiglieri dell’opposizione di centrodestra che fa capo al partito di Giorgia Meloni e che con una nota hanno prima ricordato che “siamo ad ottobre e la maggioranza di centrosinistra non ha ancora i numeri per portare in aula e farsi approvare il Documento di economia e finanza regionale (Defr)” e poi che “i giudici della Corte dei Conti rilasciano una parifica sostenendo che la Puglia ha una mobilità passiva in netto peggioramento, che si traduce in una mancanza di fiducia verso il sistema sanitario regionale, da parte dei pugliesi che preferiscono andare a curarsi fuori regione”. Infatti, hanno rilevato, inoltre, i rappresentanti di Fdi, “l’aver utilizzato i fondi Covid in modo improprio, destinandoli a servizi che avrebbero dovuto avere altre coperture” e “l’ennesima contestazione (ndr – della Corte) sui debiti fuori bilancio per 12 milioni di euro, dei quali il 33% derivanti da sentenze e il restante ad acquisizioni di beni e servizi senza alcun impegno di spesa”, sono elementi indicativi di una gestione poco accorta del denaro pubblico, perché “nessun buon padre di famiglia spenderebbe il proprio denaro senza averne la disponibilità, ma accumulando debiti su debiti”. Infatti, hanno anche rilevato i sei consiglieri di Fdi, trattasi di “una spesa che è aumentata di quasi 10% per il personale delle agenzie per un totale di 70 milioni di euro”, per poi chiedere: “Perché questo ampliamento di personale e cosa ha prodotto in termini di miglioramento?” Riservandosi, poi, di fare anche un’analisi attenta su quanto riportato nelle circa 90 pagine della relazione di parifica della Corte dei Conti e porre qualche altra domanda alla maggioranza di governo della nostra Regione. Ma questo è tutto un altro discorso.

 

Giuseppe Palella
 


Pubblicato il 3 Ottobre 2024

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