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“Investimenti pubblici per rilanciare il settore”

L’assemblea della Fillea Cgil di Capitanata ha eletto Savino Tango nuovo segretario generale della categoria dei lavoratori delle costruzioni. Trentanove anni, cerignolano, ha lavorato per la Fillea dal 2006 e dal 2013 era nella segreteria provinciale. Succede a Giovanni Tarantella.Il nuovo segretario generale guida una categoria rappresentativa di un settore, ha ricordato nella sua relazione, “che già attraversava una fase di crisi per il nostro territorio sulla quale si è innestata con effetti drammatica l’emergenza pandemica: siamo passati in provincia di Foggia da 12.800 operai censiti in cassa edile nel 2008 a poco più dei 5.000 attuali, con una massa salari che ha avuto il suo picco con oltre 80 milioni di euro nel 2008 poi scesa a meno della metà nel corso dell’ultimo anno. Stesso crollo del numero delle ore medie dichiarate per cantiere, che nell’ultimo decennio si sono dimezzate”. La conseguenza è stata la diffusione del fenomeno “del sotto inquadramento che subiscono i lavoratori, i quali pur di lavorare accettano condizioni di lavoro e di salario ben diversi da quelli scritti sulle buste paga o previsti dalle norme”, ha denunciato Tango.Per la Fillea il paese ha bisogno “di un piano di sviluppo che deve partire da investimenti pubblici che favoriscano lavoro e infrastrutture; l’occasione è data dalle grandi risorse messe a disposizione dall’Europa. Bisognerà inoltre, prevedere una nuova politica industriale, avere una visione di sistema a breve, medio e lungo periodo.  Mi riferisco ai numerosi lavori sulle reti stradali, soprattutto quelle secondarie, che da un lato garantiscono occupazione immediata per la loro realizzazione e manutenzione, e dall’altra diventano veicolo per una maggiore diffusione dei beni e delle merci, con importanti ricadute anche sulla qualità della vita delle persone e competitività dei territori e del sistema delle imprese”.Non possiamo dimenticare poi, ha affermato Tango, “gli investimenti da fare sul ferro: penso al potenziamento e al raddoppio delle reti ferroviarie esistenti, allo sviluppo della rete dell’alta velocità, soprattutto per quei tratti già finanziati, e penso al tratto Apice-Ripalta, che è già finanziato e quindi potrebbe essere cantierato subito diventando l’occasione di una infrastruttura strategica per il nostro territorio”.Così come da cogliere sono le opportunità “legate agli investimenti sulla rete idrica, agli interventi che si possono realizzare nei porti e nei retro porti anche in forza dell’istituzione della Zes, mai decollate, nell’area di Manfredonia-Monte Sant’Angelo. Vanno portate a cantiere quelle opere già finanziare, abbiamo conteggiato finanziamenti per oltre 100 milioni, in grado di dare risposte sul piano occupazione e assieme migliorare la dotazione infrastrutturale del territorio nonché la qualità della vita dei cittadini. Ricordando la funzione moltiplicatrice di un settore come quello delle costruzioni, dove ogni euro speso genera 3,3 euro di indotto e coinvolge 36 settori merceologici”. Mettendo fine, la denuncia della Fillea di Capitanata, alla modalità di aggiudicazione degli appalti al massimo ribasso, che ha trascinato abbattimento di diritti e salari e interventi spesso di bassa qualità quando nemmeno completati”.

Una delle richieste della categoria degli edili è il decollo del “decreto semplificazioni, nel quale si esplicita in maniera chiara l’introduzione del Durc per congruità, il quale renderà obbligatorio alle aziende dichiarare un certo numero di ore e lavoratori per la realizzazione di una determinata opera, man mano che si chiede il rinnovo del documento unico di regolarità contributiva. Uno strumento necessario per aiutare i lavoratori ad emergere dal nero e dal sotto salario”.Nel corso dei lavori si è votato anche per il completamento della segreteria provinciale, con l’elezione di Alfredo Romagno, classe 1976, con alle spalle esperienze nella Filcams e del Nidil provinciale.

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