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Inaugurato il “Fondo Arte Paesaggio”

«È possibile ancora rappresentare un paesaggio?». Per cercare di trovare delle risposte a questo interrogativo e discuterne in maniera ampia nasce a Castelluccio Valmaggiore il Fondo Arte Paesaggio, inaugurato domenica 18 ottobre con la donazione di dieci opere del maestro Salvatore Lovaglio.

«L’idea ha origine in un’attività, “En Plain Air”, che io e il mio amico pittore nicaraguense Sergio Michilini, abbiamo svolto lo scorso anno per valorizzare il Rifugio Casonetto, situato a pochi chilometri dal borgo. Abbiamo fatto di quel luogo una residenza di artisti e, per dare continuità a quella esperienza, abbiamo pensato di istituire a Castelluccio un contenitore dove si possa lavorare e discutere intorno alla parola “paesaggio”», ha spiegato Lovaglio.

Ad accogliere il progetto sono stati il Sindaco di Castelluccio Valmaggiore Rocco Grilli, l’Assessore alla Cultura Angelo Pompa e il direttore della Biblioteca Pasquale Bloise, con il sostegno della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia.

«Quella di oggi è una giornata importante per questo territorio, perché quando ci si incontra tra persone che hanno voglia di fare e di migliorare le cose, attraverso la valorizzazione del paesaggio sia rappresentato che vissuto, si arriva a condividere un percorso. Salvatore Lovaglio e altri artisti avranno la loro casa al FAP di Castelluccio Valmaggiore», ha affermato con convinzione il direttore della Biblioteca Pasquale Bloise.

Soddisfatto della donazione anche il Sindaco Rocco Grilli, che crede fermamente nelle potenzialità e nelle risorse della Valle del Celone. «Stiamo puntando sulla crescita socioculturale di Castelluccio e il FAP è un altro tassello che si aggiunge al Museo, alla Community library, alla Museo nella Torre Bizantina simbolo del nostro paese», ha dichiarato Grilli.

L’istituzione del FAP coincide con i 20 anni della Convenzione Europea del Paesaggio, presentata a Firenze nel 2000, ha evidenziato Giuliano Volpe, Consigliere del ministro MiBACT.

«Il paesaggio non è qualcosa di estraneo, il paesaggio siamo noi. Il paesaggio non è solo il bel paesaggio, è tutto il territorio, sono le nostre città, le nostre periferie, le nostre campagne, le nostre coste. In questo paesaggio che è la nostra carta d’identità, c’è tutta la nostra storia che ci rende in qualche modo unici», ha dichiarato Volpe, che ha anche sottolineato l’importanza delle operazioni in grado di legare un luogo di cultura vissuto, come la Biblioteca Comunale di Castelluccio Valmaggiore, alle opere d’arte e agli artisti. Tutto questo è in linea con la Convenzione di FARO, che invita tutti ad essere non solo eredi ma anche costruttori di comunità di patrimonio, cioè persone capaci di cogliere il valore del patrimonio culturale, di tutelarlo e trasmetterlo alle future generazioni.

La tutela del patrimonio passa anche attraverso la donazione di Lovaglio – definito dal professor Giuliano Volpe “archeologo-artista dei paesaggi” – e l’istituzione del FAP, che mira a rendere Castelluccio Valmaggiore centro di aggregazione e crescita culturale.

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