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In Capitanata un reato al giorno contro gli anziani

Nel 2016, in provincia di Foggia, sono stati denunciati 123 furti con destrezza e 211 truffe a danno di persone anziane: praticamente un reato al giorno, per un intero anno, ha come vittima designata un ultra sessantacinquenne. Sono dati ufficiali del Dipartimento della pubblica sicurezza del ministero dell’Interno (Banca dati Sdi – Ssd), presentati venerdì 11 maggio, a Cerignola, nell’ambito dell’iniziativa dello SPI, il Sindacato Pensionati Italiani della Cgil. Il numero effettivo dei reati commessi ai danni degli ultra sessantacinquenni, tuttavia, è molto più alto, poiché nella maggior parte dei casi le vittime non denunciano quanto gli è accaduto. In proporzione, tenendo presente la popolazione complessiva delle province, la Capitanata è seconda solo alla provincia di Bari: nel Barese, sempre nel 2016, sono stati censiti 438 furti con destrezza e 328 truffe che hanno avuto come vittima un anziano. I tentativi (riusciti o sventati) di truffa ai danni di ultra sessantacinquenni, purtroppo, si susseguono giornalmente, anche in Capitanata. E’ quanto hanno messo in evidenza Loreta Colasuonno (vice questore aggiunto che dirige il commissariato di Cerignola) e il comandante della Compagnia Carabinieri di Cerignola Michele Massaro. A Foggia, Cerignola, Monteleone di Puglia e Sant’Agata di Puglia si sono verificati alcuni degli ultimi episodi. Nella sala conferenze del Comune di Cerignola, è stato presentato e distribuito “Non ci casco”, manuale di autodifesa per contrastare i raggiri che sempre più spesso prendono di mira gli anziani. L’iniziativa è stata organizzata dallo SPI-Cgil Foggia. Sono interventi: Franco Persiano, segretario generale SPI CGIL Foggia; Vittorio Cucci, presidente provinciale AUSER Foggia; Vittorio Cucci; Vito Susca, segretario regionale SPI CGIL Puglia; Gianni Marinaro, coordinatore Cgil di Cerignola; Rino Pezzano, vicesindaco di Cerignola; Loreta Colasuonno, vice questore aggiunto che dirige il commissariato di Cerignola; Michele Massaro, comandante della Compagnia Carabinieri di Cerignola. Negli ultimi 4 anni, in Puglia, il Sindacato dei Pensionati Italiani della Cgil ha distribuito circa 60mila copie del manuale anti truffe con iniziative che, in Capitanata, hanno interessato San Severo, Manfredonia, Foggia, Lucera, Sannicandro Garganico, Apricena, Vieste e Cerignola. Gli inganni sono sempre più elaborati. I truffatori si fingono postini, infermieri, preti, oppure provocano volutamente un incidente automobilistico. Nella “top ten” delle truffe più frequenti ci sono il falso dipendente dell’Inps, il giovane ben vestito che si presenta come amico di un figlio o di un nipote. Una parte di “Non ci casco” è dedicata alle truffe 4.0: gli strumenti più utilizzati sono bancomat, carte di credito, conti correnti postali, il gioco d’azzardo, il telemarketing, le vendite telefoniche e i prestiti. Una vera e propria rete di trappole da cui, talvolta, è difficile uscire indenni. I reati crescono molto più delle effettive denunce: molti non denunciano per paura o per la vergogna.

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