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In 100mila sul web per “Di Santi, Paesi e Falò”

Oltre 100mila persone hanno seguito sui social le prime 48 ore di “Di Santi, Paesi e Falò”, il press tour finanziato dalla Regione Puglia che ha portato a Roseto Valfortore un gruppo di giornalisti, blogger e influencer provenienti da tutta Italia. L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere e alimentare “il fuoco delle eccellenze” paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche dei Monti Dauni, seguendo il filo rosso dei falò di Sant’Antonio, antichissima ricorrenza che unisce sentimento religioso, arte e cultura di Roseto Valfortore e Alberona, entrambi appartenenti al ristretto club de I Borghi più belli d’Italia”. Il gruppo sta soggiornando a Roseto e, fino al 21 gennaio, visiterà anche Alberona, documentando i preparativi della grande notte dei fuochi di Sant’Antonio che questa sera illumineranno il borgo rosetano. Mercoledì il press tour ha visitato il Museo Civico Fiorelli e la Biblioteca Pinacoteca di Lucera, ammirando il busto di Proserpina, la Sala delle Cinquecentine, il meraviglioso chiostro di quello che fu anticamente il Convento del Santissimo Salvatore e poi, ancora, Piazza Duomo e la splendida Cattedrale della Città d’Arte lucerina. Nei primi due giorni, i giornalisti sono stati protagonisti di laboratori sensoriali, escursioni nel bosco di Roseto sulle tracce di lupi e cinghiali, educational tour nelle aziende che producono alcune eccellenze come miele, tartufo, pane, tipicità della dieta mediterranea “made in Puglia”. A Roseto Valfortore, la serata dei falò prenderà il via alle 17.30 con la benedizione degli animali in Piazza Bartolomeo di Capua e la visita ai falò artistici; accensione dei fuochi alle 18.30 accompagnati dai suoni delle fisarmoniche e dai gruppi di danze popolari; alle 20.30 l’inizio della Sagra con i piatti della tradizione culinaria, pancotto, pane unto, soffritto, involtini di cotenna al sugo, salsiccia, coratella sotto la brace, fagioli e cotenna cotti nella tipica “pigna”. Le fiamme, l’arte, la fede e la competizione: sono tanti gli elementi che rendono assolutamente unica la ricorrenza dei Fuochi di Sant’Antonio. Alle cataste di legno preparate per la ricorrenza vengono date forme particolari, con la realizzazione di veri e propri falò artistici modellati su scene di vita, monumenti, chiese e fontane. A Roseto, si scatena un vero e proprio “palio dei fuochi” tra i quartieri, con la gara che promuove ingegno, fatica e fantasia nel creare l’opera più bella. Il percorso tra i falò, inoltre, diventa un cammino dei sapori, con le degustazioni delle tipicità enogastronomiche, e un sentiero tra archi, piazze, chiese, portali artistici, facciate di antichi palazzi. La degustazione di prodotti e piatti tipici e la partecipazione popolare rendono unica, piena di significati e di suggestioni, questa festa della tradizione che ha origini nella notte dei tempi.


Pubblicato il 20 Gennaio 2018

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