Il ponte romano è in rovina: sta crollando su sé stesso
Lettera aperta al sindaco di San Marco in Lamis Michele Merla. Denunciata incuria e discarica sotto la struttura: “Serve un intervento urgente”

Nei giorni scorsi, dopo l’esondazione del Cervaro, è stata chiusa al traffico anche la strada interna che dal Santuario Incoronata porta a Ordona: il ponte è a rischio crollo. Dal Santuario Incoronata sempre sulla stessa strada, verso la chiesa di San Lorenzo in Carmignano (costruita da San Francesco di Assisi con l’imperatore Federico II), anche un altro ponte è in condizioni critiche, perciò il traffico è chiuso agli automezzi; stessa situazione sulla Strada Statale 90, direzione Benevento chiusa al traffico per un ponte crollato da tempo. A questo elenco, dei ponti in pericolo, si aggiunge quello di competenza del Comune di San Marco in Lamis, a pochi chilometri dal centro urbano. Si tratta di una segnalazione rivolta alle autorità competenti affinché vengano adottati provvedimenti prima di possibili criticità.
Giuseppe Saldutto vicepresidente dell’associazione – pro Padre Pio – l’uomo della sofferenza con sede a Torino invia lettera aperta e dichiara: “Serve una bonifica urgente del canale che passa sotto la famosa “Cappella del Purgatorio” costruita da un parente di padre Francesco Napolitano confratello di padre Pio da Pietrelcina, per un miracolo avvenuto in quel luogo ad opera delle Anime del Purgatorio un secolo fa. Le fotografie appena realizzate, testimoniano una certa incuria che potrebbe portare danni a lungo termine, considerata l’estate che sta per iniziare, che porta seco gli incendi causati anche dai raggi del sole che battendo sul particolare metallo dà fuoco alle erbacce secche. Da diverso tempo Giuseppe Saldutto ha chiesto, anche di persona, al sindaco Michele Merla e tramite la stampa, l’intervento concreto e deciso del Comune di San Marco in Lamis. Dal sindaco Michele Merla solo promesse mai mantenute.
Giuseppe Saldutto afferma: “Da adesso in poi se il sindaco nella sua qualità di primo responsabile della salute e sicurezza dei cittadini, non prenderà in seria e concreta attenzione la discarica abusiva in quel luogo sarà lui stesso responsabile di eventuali e prevedibili incendi che nell’estate sono comuni, ma in questo luogo, considerato il materiale di risulta presente e visibile dalle fotografie, potrebbero cagionare danni all’ambiente innescando una miccia per il grande bosco che ricopre la montagna, mettendo a rischio anche le vite umane dei pastori, contadini, degli animali di allevamento di chi abita in quel luogo e degli automobilisti in transito da e verso San Marco in Lamis.
Caro sindaco provveda a quanto Lei dovrebbe fare autonomamente e tutela del Suo territorio, io sono in transito, ma non vorrei trovarmi in un incendio come mi è successo l’anno scorso tra San Giovanni Rotondo e Monte…prevenire è meglio che curare…si attivi per il suo Paese per i cittadini del suo Paese. La ringrazio. Poi il ponte romano, i cui parapetti sono in parte già crollati nel canale sottostante…bisogna investire nei beni culturali…in quel luogo storico…dove furono uccisi alcuni carabinieri eroi…c’è anche una lapide alla memoria e nell’immondizia…che peccato e che vergogna…bisogna investire in beni culturali e chiedere fondi per tutelare e tramandare la storia di questi luoghi sacri e importanti storicamente…Il canale di scolo o fiumiciattolo che sia, (non sono a conoscenza se cavità naturale o artificiale) dovrebbe in qualche modo favorire il deflusso dell’acqua piovana a valle verso San Severo. Ma il canale è ostruito dalla fitta vegetazione che ha preso possesso nelle decine di anni di incuria e mancanza di manutenzione: potrebbe accadere ciò che accaduto recentemente per il fiume Cervaro e alla popolazione del Borgo Incoronata…”
Pubblicato il 18 Aprile 2026



