Cronaca

“Il picco dell’influenza? A Natale o subito dopo, nulla di preoccupante”

Il professor Massimo Ciccozzi, infettivologo di fama al Campus Biomedico di Roma

“Il picco dell’influenza? A Natale o subito dopo, nulla di preoccupante”: il professor Massimo Ciccozzi, infettivologo di fama al Campus Biomedico di Roma, getta acqua sul fuoco delle preoccupazioni in questa intervista al Quotidiano.

Professor Ciccozzi, come siamo messi con l’influenza?

“Tutto sommato siamo nella normalità e io non mi allarmerei più di tanto, siamo nella media rispetto agli anni scorsi. Insomma, non vedo e capisco ragioni di particolare preoccupazione”.

Quando raggiungeremo il picco?

“Modelli e calcoli alla mano, ovviamente ragioniamo su statistiche ed algoritmi, prevediamo il picco a Natale o subito dopo. In ogni caso per rasserenare gli animi, è la stessa influenza dello scorso anno, identica, con i medesimi sintomi. Nulla di realmente nuovo o sconvolgente”.

Utile il vaccino contro l’influenza?

“Gli over 65 e le persone fragili devono farlo, è saggio effettuarlo per prevenire l’ influenza, ma soprattutto le complicanze. Io la consiglio vivamente”.

E quella contro il Covid?

“Vale lo stesso discorso. Devono farla gli over 65 e le persone fragili. Del resto la statistica parla chiaro. In ospedale, con sintomi più gravi da Covid, ci vanno i fragili e gli over 65 che non hanno fatto il vaccino. Io suggerisco di farli entrambi, ma con una settimana di distanza tra una dose e l’altra. Fare assieme i due vaccini che spesso si usa per comodità, è sconsigliabile in quanto si possono avere danni o problemi al sistema immunitario. Meglio differire di sette giorni o per lo meno aspettare delle ore tra una somministrazione e l’ altra”.

Che consigli si sente di dare?

“Evitare i luoghi affollati ed essere prudenti, ben sapendo tuttavia che contro l’influenza c’è poco da fare, male di stagione. Mentre e torno sul tema, gli over 65 e i fragili devono vaccinarsi contro influenza e covid”.

Come fare a riconoscere un’influenza dal covid?

“Avrei scommesso su questa domanda. I sintomi sono largamente sovrapponibili e solo un tampone può dircelo, ma va fatto dopo tre giorni dall’inizio dei sintomi, altrimenti può dare il classico falso negativo”.

Che fare in caso di Covid?

“Intanto riposo e soltanto ibuprofene, che è un anti infiammatorio, in caso di febbre che superi i 38 tachipirina, ma il Covid tende ad andare via da solo”.

Quali i sintomi della influenza?

“Mal di testa, talvolta febbre alta, dolori muscolari, tosse e in certi casi problemi gastrointestinali. Mentre per il Covid la tosse secca, dopo diventa catarrosa e mal di gola”.

Più severa l’influenza o il Covid?

“Oggi come oggi l’ influenza per le complicanze, non va sottovalutata nei fragili e anziani”.

Recentemente i medici ospedalieri hanno scioperato, che ne pensa?

“Sono contrario allo sciopero. Il diritto di sciopero deve sempre cedere il passo al dovere del medico di curare, è uno sciopero corporativo che si ripercuoterà come un boomerang contro i medici. Il vecchietto che aveva una visita ottenuta faticosamente quattro mesi fa e se la vede rinviare di altri tre mesi odierà i medici, non li amerà. Lo sciopero va bene nel pubblico impego, ma non può fare danno o causare problemi alla gente e vale per i trasporti anche”.

Bruno Volpe

 


Pubblicato il 7 Dicembre 2023

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