Cultura e Spettacoli

“Il Monte continua il suo cammino”, comunità protagonista

La nona edizione del Festival Michael a Monte Sant’Angelo

Si è chiusa con una significativa partecipazione popolare e con un forte coinvolgimento del tessuto cittadino la nona edizione di Michael, il Festival dedicato al patrimonio culturale, spirituale, naturalistico ed enogastronomico della Città dei due Siti UNESCO, ideato, promosso e organizzato dall’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Monte Sant’Angelo, sostenuto dalla Regione Puglia nell’ambito delle iniziative di valorizzazione del patrimonio UNESCO e dall’Ente Parco nazionale del Gargano, in collaborazione con il Santuario, l’Arcidiocesi, associazioni e realtà imprenditoriali del territorio.

Un’edizione intensa e partecipata, pensata come un autentico percorso collettivo, capace di tenere insieme la devozione per San Michele Arcangelo, la memoria della storia longobarda, il patrimonio culturale cittadino, le tradizioni popolari e una visione proiettata verso il futuro. Proprio dall’esperienza di quest’anno nasceranno nuove produzioni culturali: il racconto dedicato ai 950 anni delle Porte di Bronzo, il progetto sul rapporto tra San Francesco e San Michele con il contributo dello storico Antonio Musarra, oltre alla produzione sulla battaglia tra Bizantini e Longobardi e sull’Apparizione della Vittoria con la partecipazione speciale dell’attore Giorgio Pasotti. Un patrimonio narrativo destinato a proseguire ben oltre i giorni della manifestazione.

Nel corso degli anni Michael ha ospitato importanti personalità della cultura, produzioni originali, reti nazionali e internazionali, mostre, concerti, cammini spirituali, iniziative dedicate alla pace, alla legalità, alla promozione turistica e alla valorizzazione del patrimonio UNESCO. Dalla presenza del Premio Oscar Nicola Piovani ai progetti artistici realizzati con Colette Miller, passando per produzioni teatrali e musicali, incontri con la rete micaelica europea e il gemellaggio con Mont Saint-Michel, il Festival ha consolidato nel tempo un’identità riconoscibile, capace di collegare Monte Sant’Angelo ai principali luoghi micaelici d’Europa e del Mediterraneo.

“Questa nona edizione del Festival Michael è stata una vittoria della comunità – dichiara il sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo d’Arienzo –. Abbiamo visto parrocchie, scuole, associazioni, istituzioni, operatori culturali e cittadini camminare insieme, ognuno portando il proprio contributo. È l’immagine più autentica della nostra città: una comunità che continua a costruire e non resta immobile. È lo stesso spirito di ‘Un Monte in cammino’, il progetto con cui Monte Sant’Angelo è stata candidata a Capitale italiana della Cultura 2025 e che successivamente ci ha portati a diventare Capitale della Cultura di Puglia 2024.

Michael conferma e rilancia questa visione. Il prossimo 26 giugno vivremo inoltre un nuovo appuntamento insieme ad Assisi nell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco, con la partecipazione del vescovo e del sindaco della città umbra e della presidente della Regione Umbria. Sarà un ulteriore passaggio di questo percorso che unisce spiritualità, territori e comunità. Il nostro patrimonio UNESCO non è soltanto qualcosa da raccontare, ma soprattutto da vivere insieme”.

“Il Festival Michael è cresciuto perché è cresciuta la consapevolezza culturale della città – sottolinea la vicesindaca e assessora all’Istruzione, Cultura e Turismo Rosa Palomba –. Questa edizione ha saputo tenere insieme la memoria di GarganoStudi e dei nostri studiosi locali, i 950 anni delle Porte di Bronzo, il rapporto tra San Francesco e San Michele, i laboratori per bambini, le visite guidate, la promozione turistica rivolta alle famiglie, la storia longobarda e l’arte contemporanea di comunità.

È questo il senso più profondo del nostro lavoro: rendere la cultura un’esperienza partecipata, accessibile e capace di generare nuove opportunità. I progetti nati con Michael proseguiranno attraverso Michael365, perché il Festival non si esaurisce nei giorni dell’evento ma diventa un percorso permanente di valorizzazione culturale e promozione della Città dei due Siti UNESCO. Monte Sant’Angelo continua così a raccontarsi come una comunità viva, capace di produrre contenuti, relazioni e nuove visioni”.

“Michael non è soltanto una rassegna di eventi ma un vero laboratorio di produzioni culturali – aggiunge il coordinatore del Festival Pasquale Gatta –. Ogni edizione lascia un segno concreto: un racconto, un’opera, una relazione, una memoria condivisa. Quest’anno il simbolo più forte è stato quello della pietra: la pietra delle parrocchie, delle associazioni, dei pellegrini, della Grotta, elemento che rappresenta una comunità che continua a costruire il proprio futuro. Da questa edizione nasceranno nuovi contenuti dedicati ai 950 anni delle Porte di Bronzo, al rapporto tra San Francesco e San Michele e alla rievocazione della battaglia tra Bizantini e Longobardi. È questo il modo in cui Michael continua a vivere oltre il programma del Festival, trasformandosi in patrimonio culturale, narrativo e spirituale della città”.

 


Pubblicato il 13 Maggio 2026

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