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“Graduatorie in arrivo, ma al Comune serve programmare”

Michele De Palma, segretaria ‘Sunia’, sulle risposte al disagio abitativo

“Se il Comune sarà veloce nella stesura, potremmo avere già entro Pasqua la pubblicazione delle graduatorie definitive per l’assegnazione degli alloggi popolari, qualcuno dice anche prima”. Michela De Palma, segretaria provinciale del sindacato degli inquilini Sunia, ci ragguaglia su quanto sta avvenendo a due anni dall’ultimo elenco utile per gli assegnatari di alloggi Erp che è stato pubblicato a luglio del 2022.

Un ritardo evidente…

“Le operazioni, come da legge regionale n.10 del 2014, dovrebbero concludersi entro 5-6 mesi dalla scadenza del bando. Nei fatti, siamo più vicini al prossimo visti i tempi delle graduatorie definitive. La commissione Erp provinciale ha concluso da poco la complessa valutazione delle domande, circa 740, e dei quasi 400 ricorsi presentati. Gli ammessi sono stati 350 perché si sono verificati degli errori di compilazione nella domanda da parte di molti. Per questo il Comune si è detto disponibile a emanare un bando integrativo. La graduatoria definitiva è certamente un punto di partenza che, tuttavia, anche per il numero degli inclusi, non fotografa il disagio, e certamente non basta una graduatoria per risolverli”.

Quanti alloggi verranno assegnati?

“Non lo sappiamo. Ci sono stati anche vari sgomberi di abusivi negli ultimi anni, ma alcune di queste case sono state devastate prima di essere lasciate, quindi dovranno essere ristrutturate”.

Le situazioni di più grave disagio sono rimaste identiche?

“Sì, i container al Campo degli Ulivi, la 3° traversa di via S. Severo, dove ci sono ancora alcune famiglie, alcuni residenti dell’ex distretto che, relativamente a specifiche situazioni di fragilità, sono ancora “appoggiati” in strutture recettive. La situazione non è stata mai risolta seriamente perché non c’è stata mai da parte del Comune una programmazione. In una città che ha molti alloggi vuoti nel libero mercato, non c’è tanta gente che possa permettersi certi fitti. Si può rispondere ai bandi, tuttavia manca una disponibilità almeno adeguata di case popolari. Il governo, per giunta, non ha rifinanziato il fondo che sostiene il pagamento dell’affitto e la morosità incolpevole”.

Sono in programma alcune case di Arca, come quelle in via Lucera

“Fanno parte di una più ampia programmazione, e questo non può che essere un dato positivo. Ma dei 150 nuovi alloggi previsti non si vede ancora nemmeno la prima pietra. In ogni caso, è talmente ampia la richiesta che l’offerta risulta minima”.

Far gestire ad Arca le case del Comune sarebbe una buona idea?

“Penso di sì, perché non si faccia non saprei dirlo. Il problema è che il Comune non ha sempre fatto le cose con ordine, ci sono stati assegnatari di serie A e B. Gli mancano alcuni regolamenti di cui invece è dotata Arca, si potrebbero introdurre creando con i sindacati un tavolo. Basta dire che il Comune di Foggia è proprietario di mille alloggi e non sapeva, fino a ieri, chi ci fosse dentro. Abbiamo avuto un primo incontro con la sindaca e con la dirigente delle politiche abitative (fino all’insediamento dell’attuale nuovo segretario comunale, tenute ad interim da Giuseppina D’Ambrosio, ndr) e abbiamo riscontrato molta sensibilità. Mi aspetto anche un’attenzione diversa a queste problematiche”

Arca si sta occupando della morosità di alcuni inquilini

“È sempre stata una realtà, purtroppo, ma c’è tanta gente che paga il canone dovuto. Vige una scarsa cultura della cosa pubblica, è vero, che deriva anche da una cattiva gestione. Arca ha i regolamenti per dilazionare delle morosità e la rateizzazione che va incontro a chi ha intenzione di pagare, come l’efficienza necessaria ad accedere a dei finanziamenti per le ristrutturazioni. Il Comune di Foggia è andato sempre avanti con soluzioni tampone sull’edilizia pubblica, nonostante il problema si trascini da trent’anni e la legge regionale 10/2014 compia ormai dieci anni”.

 

Paola Lucino


Pubblicato il 24 Febbraio 2024

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