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Gallo: “L’aggressività l’arma vincente”

Il Foggia dopo due sconfitte di fila in campionato trova la vittoria prestigiosa nella semifinale di andata di Coppa Italia contro la Juventus Next Gen, grazie al punteggio di 2 a 1. Il ritorno previsto il 15 febbraio ad Alessandria. Un 2 a 1 nel segno di Ogunseye, autore di una doppietta ed a testimonianza del riscatto del giocatore dopo un avvio di stagione al di sotto delle aspettative. Per i bianconeri la rete del temporaneo pari è stata messa a segno da Poli. I rossoneri mettono così nel mirino la finale di Coppa Italia (contro la vincente di Entella-Vicenza), anche se gli aspetta una semifinale durissima e prima ancora altre gare di campionato, in primis il 22 gennaio contro il Potenza ancora allo “Zaccheria”. Tuttavia, nel post-gara mister Gallo ha detto la sua, come riportato dal sito ufficiale:“I ragazzi hanno capito l’importanza di giocare da squadra. Soltanto se si mette da parte l’io,  si cresce. La Juventus si è rivelata un ostacolo difficile ed  ha dimostrato di avere ragazzi di grandissima qualità. Ricca di talenti e giocatori di prospettiva.  Noi siamo stati bravi nel rimanere concentrati ed aver voglia di rimanere in partita anche dopo il gol dell’1-1 subito. Nel primo tempo siamo stati troppo timorosi ed aspettato troppo gli avversari, lasciando isolate le punte e risultando allungati tra i reparti. Nella ripresa abbiamo cambiato modo di attaccare per non consentire agli avversari la costruzione dal basso con qualità. Abbiamo alzato il baricentro attaccando alti. L’infortunio del loro portiere in occasione del nostro secondo gol è anche frutto dell’aggressività di tutta la squadra.  Avremmo dovuto essere più aggressivi sin dall’inizio. Poi nell’intervallo ho detto e chiesto ai ragazzi di scrollarsi di dosso  il timore e andare ad aggredirli nella loro metà campo. Percepivo la sensazione che in quel modo avremmo potuto far bene e così è stato. E’ stato bravo Ogunseye che, nonostante  le critiche subite, non si stava esprimendo al massimo delle potenzialità.  Gli ho sempre detto che sarebbe arrivato il momento buono. E stasera è stato premiato per il suo temperamento. E’ un giocatore indispensabile per le sue caratteristiche. In questo momento da la possibilità di poter giocare. Riesce a proteggere la palla sfruttando  la prestanza fisica e ad appoggiarla ai compagni. La qualificazione ? Non abbiamo fatto ancora niente. Stasera è andata in scena  il primo tempo e andava affrontato con questo spirito. Sono contento per il risultato ma consapevole che nulla è definito. La   qualificazione è in bilico ed aperta a qualsiasi risultato ma noi nelle gare da dentro o fuori finora abbiamo sempre risposto alla grande.  Il campionato  ?  Dobbiamo avere consapevolezza che si può sempre migliorare. Il nostro obiettivo è raggiungere la miglior posizione nei playoff, con la certezza di essere un gruppo valido che gioca collettivamente. Sicuramente abbiamo necessità di avere calciatori con caratteristiche diverse da quelle che abbiamo in modo tale di avere la possibilità di poter modificare assetto nel corso delle gare. Stasera ho gettato nella mischia anche Iacoponi,  un ragazzo giovane e valido che però va aspettato. Lo tengo in considerazione perché ha delle caratteristiche tecniche che altri non hanno e può tornarci utile. Aspetto che possa crescere e diventare una risorsa importante per la squadra. Lo stesso Frigerio ha dimostrato di essere una certezza esibendo sempre prestazioni di livello. E’ uno che non si risparmia mai. Ma anche tutti gli altri hanno fatto una partita di spessore, compreso Rutijens che ha avuto qualche difficoltà ad inizio gara e si è ripreso bene quando gli ho chiesto di cambiare posizione”. (Ph. Calcio Foggia).

M.I.

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