“La questione delle liste d’attesa subito in Consiglio”
1 Dicembre 2022
Paola Turci al Mercadante di Cerignola con “Mi amerò lo stesso”
2 Dicembre 2022

Gallo: “La situazione societaria non ci fa essere liberi, ma ringrazio i ragazzi”

Con la vittoria contro il Messina di Auteri il Foggia di mister gallo ha compiuto in balzo di due posizioni in classifica, ovvero all’ottavo posto ma agli stessi ‘unti del Monopoli battuto meno di dieci giorni fa con merito in casa loro. Nel primo tempo di mercoledì non si è assistito al miglior Foggia, poco pungente e pericoloso solo con un’imbucata centrale di Vutahj fermata dal portiere della squadra siciliana. Ma nella ripresa rigore a parte, il Foggia ha dominato negli scontri, nell’arrivare prima sul pallone, nel conquistare i calci d’angolo ed il solo gol realizzato dallo stesso Petermann che prima aveva sbagliato dal dischetto, è anche limitativo e poco realistico per quello che hanno prodotto. Un Foggia dai due volti, ma difficile chiedere anche di più, non solo per la situazione societaria dove si fa fatica a capire a chi detiene realmente lo scettro, oltre a quello che gi è risaputo in base ai verdetti del Tribunale, ma per gli impegni ravvicinati e la stessa Coppa che sebbene è un onore essere arrivati a giocarsela tra le migliori otto, sta portando dispendio di energie ed a dicembre stesso, infatti, si affronterà il Catanzaro capolista, prima in Coppa e poi subito dopo in campionato. Pertanto inutile fare voli pindarici perché bisogna pensare una gara alla volta. Mister Gallo ha dichiarato come riportato anche dal sito ufficiale: “Sono insoddisfatto del primo tempo dove ho detto ai ragazzi che sullo 0-0 ci era andata bene e che dovevamo essere sotto. Ho detto loro che non era il mio Foggia quello che stava in campo e poi nella ripresa si è visto qualcosa di diverso. La partita la volevo vincere e per come ho visto la squadra in campo ho avuto la sensazione nella ripresa dopo sei minuti che potevamo portare a casa la partita. Ma anche sull’ 1-0 abbiamo rischiato un po’, ma va bene così perché alla fine è il risultato quello che conta. In questo momento meglio continuare così con la difesa a tre, perché non c’è molto tempo per lavorare sulla difesa schierata a quattro. Rizzo l’ho cambiato perché era ammonito. In questo momento la situazione societaria non ci fa essere liberi mentalmente, ma nella cazziata di fine primo tempo ho detto loro questo: adesso c’è la partita, sono novanta minuti poi penseremo al resto. Dopo il primo tempo avremmo meritato i fischi, ma il pubblico ci è stato vicino sempre. Questo Foggia non può prescindere dalla difesa e con Peralta dietro le punte potrebbe giocare con il 3-4-1-2, ma poi non siamo mai entrati in area quest’oggi. Ci sono dei capisaldi dai quali non possiamo distaccarci molto. Vuthaj ha lavorato molto e Ogunseye è stato massacrato dagli avversari, ma se non fai gol il pubblico ti fischia. Sono i miei attaccanti e io li devo difendere. I fischi vanno accettati sempre, altrimenti si va da un’altra parte, anche perché si gioca a Foggia”. D’Ursi invece è sulla via del recupero e potrebbe tornare quasi certamente con il Catanzaro, difficilmente già da domenica. Ed a proposito di domenica si torna in campo contro il Calcio Giugliano che ha perso contro Catanzaro e sarà una gara in trasferta. (Ph. Calcio Foggia).

M.I.

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *