Fotomontaggi diffamatori sui muri della scuola, arrestato 19enne
Accusato di stalking: avrebbe usato anche l’AI per creare contenuti e tentare di eludere le indagini. La vittima: “Denunciate senza paura"

Sin dai tempi dell’asilo, erano stati compagni di classe. Tuttavia, “divergenze caratteriali” avevano progressivamente incrinato la loro amicizia, portandoli a un distacco. Durante gli anni della scuola media, il ragazzo aveva persino assunto atteggiamenti di bullismo nei confronti di lei. Successivamente, nel giugno scorso, al termine dell’anno scolastico presso un istituto superiore di Foggia, Arianna, una ragazza di 19 anni, si era ritrovata vittima di un atto di grave violenza mediatica: sulle mura della scuola erano stati affissi fotomontaggi in cui il suo volto era sovrapposto a immagini di corpi nudi appartenenti ad altre donne, corredati da frasi volgari e diffamatorie. Nei giorni seguenti, tali immagini avevano invaso anche le strade della città.
Ora, a sette mesi dalla denuncia presentata dalla giovane, l’autore presunto di tali atti, un suo ex compagno di classe, è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di stalking. Le indagini condotte dalla squadra mobile di Foggia hanno rivelato dettagli inquietanti riguardo alle modalità con cui l’indagato avrebbe portato avanti il proprio piano. In particolare, è emerso che avrebbe usufruito di strumenti basati sull’intelligenza artificiale per ottenere suggerimenti sull’elaborazione delle frasi denigratorie da abbinare ai fotomontaggi e persino per elaborare strategie atte a eludere eventuali indagini. La vittima stessa, indicandolo come responsabile agli investigatori, aveva dichiarato che il giovane possedeva sue fotografie personali.
Pubblicato il 14 Febbraio 2026



