Foggia, serve un sussulto d’orgoglio contro il Cosenza
L’arrivo di mister Barilari, subentrato a Delio Rossi, non ha invertito la rotta

Il Foggia sta vivendo una stagione ben al di sotto delle aspettative e, rispetto allo scorso anno, il peggioramento è ormai un dato evidente. Ultimo in classifica con 11 punti, frutto di appena due vittorie, cinque pareggi e otto sconfitte, il rendimento parla da sé. L’ultimo successo risale al 18 ottobre, in trasferta al “Capozza” contro il Casarano; allo “Zaccheria”, invece, bisogna tornare addirittura al 30 agosto, seconda giornata di campionato. Da allora, solo buio. Il clima attorno alla squadra peggiora di gara in gara. Il record negativo di presenze sugli spalti ne è la prova più amara: la tifoseria, sfiduciata, continua a ridursi e il rischio concreto è quello di scendere sotto quota 500 spettatori. Numeri che pesano quanto quelli tecnici: il Foggia ha il peggior attacco del torneo con appena otto reti segnate in 15 partite e la seconda difesa più battuta. L’arrivo di mister Barilari, subentrato a Delio Rossi, non ha invertito la rotta. Un solo punto in tre gare e sei reti incassate raccontano le difficoltà di una squadra fragile mentalmente, spesso vittima di blackout improvvisi. Una volta sotto nel punteggio, i rossoneri smettono di lottare, abbandonandosi a un destino che fa preoccupare l’ambiente. I timori rimandano alla scorsa stagione, quando le situazioni drammatiche di Turris e Taranto portarono a pesanti ko e a formazioni imbottite di giovani dei settori giovanili. E, paradossalmente, viene da pensare che proprio dei ragazzi potrebbero oggi avere più entusiasmo e voglia di mettersi in mostra. Una piazza come Foggia, con il suo blasone e uno stadio che ha ospitato la Serie A, non merita scenari così desolanti. Tocca ai giocatori, prima di tutto, mostrare orgoglio e senso di appartenenza, indipendentemente dal risultato. Domenica alle 17.30 allo “Zaccheria” arriva il Cosenza, terza forza del campionato: un’impresa appare proibitiva, ma il minimo indispensabile è uscire dal campo con la “maglia sudata”. A Barilari e ai suoi ragazzi il compito di difendere l’onorabilità della squadra e tentare di rimettersi in corsa almeno per i playout, salvaguardando la dignità del campionato. (Ph. F. Antonellis/Calcio Foggia).
Pubblicato il 26 Novembre 2025



