Cultura e Spettacoli

Foggia ricorda gli Internati Militari con otto Pietre d’Inciampo

Cerimonia il 23 aprile davanti al Municipio: omaggio alle vittime e incontro con istituzioni e storici

Foggia ricorda gli Internati Militari con otto Pietre d’Inciampo. Foggia si prepara a un momento di memoria pubblica e condivisa, capace di intrecciare storia locale e coscienza civile. L’ANPI – Comitato provinciale, con il patrocinio del Comune e in collaborazione con l’ANRP e l’Archivio di Stato, promuove un’iniziativa dedicata ai cittadini deportati nei lager nazisti e lì uccisi, sacrificando la propria vita e difendendo, con la scelta di Resistenza, valori poi confluiti nella Repubblica. Il cuore dell’appuntamento è rappresentato dalla posa di otto Pietre d’Inciampo, piccole targhe in ottone ideate all’inizio degli anni

Novanta dall’artista tedesco Gunter Demnig e diffuse ormai in tutta Europa. Segni essenziali che si inseriscono nello spazio urbano per restituire visibilità alle vittime della deportazione nazifascista, veri “inciampi” della memoria capaci di interrompere il passo e richiamare l’attenzione su nomi, date e storie. Le pietre sono dedicate a otto cittadini foggiani deportati e morti nei campi di concentramento. Uomini che, dopo l’8 settembre 1943, rifiutano di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e per questo sono internati come IMI, Internati Militari Italiani, una definizione coniata dal regime nazista per sottrarli alle tutele dei prigionieri di guerra e trasformarli in forza lavoro coatta.

Sono oltre 600mila gli IMI italiani deportati nei lager: uomini privati della libertà e dei diritti fondamentali, costretti a condizioni durissime tra lavoro forzato, fame e violenza. Migliaia non fanno ritorno. Anche il territorio foggiano è profondamente segnato da questa vicenda, lasciando dietro di sé vite spezzate, famiglie colpite e assenze che attraversano le generazioni. Le Pietre d’Inciampo nascono proprio per sottrarre queste esistenze all’anonimato della storia, restituendo loro una dimensione personale, riconoscibile e vicina alla comunità.

La cerimonia di posa si terrà giovedì 23 aprile alle 9.30 davanti al Municipio, luogo simbolico della vita pubblica cittadina. A seguire, nella sala del Consiglio comunale, è previsto un incontro con la partecipazione della sindaca Maria Aida Episcopo, del presidente ANPI Michele Casalucci, dello storico Saverio Russo e di Luciano Zani, storico e presidente vicario dell’ANRP. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di costruzione della memoria civile, con l’obiettivo di mantenere vivo il ricordo e rafforzare la consapevolezza collettiva.


Pubblicato il 17 Aprile 2026

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