Foggia, la Serie C torna possibile
Ridotta anche la squalifica dello “Zaccheria”: da quattro a tre gare a porte chiuse. Intanto Felleca tratta per il 50% delle quote societarie

Il Foggia intravede concretamente il ritorno tra i professionisti. Quella che fino a poche settimane fa sembrava soltanto una suggestione estiva oggi appare invece una possibilità reale, alimentata dagli sviluppi che riguardano la crisi della Ternana e dalla graduatoria delle eventuali riammissioni in Serie C. Il club rossonero osserva con attenzione quanto accade in Umbria, dove il fallimento della società rossoverde rischia di aprire ufficialmente uno spazio per il ripescaggio. L’asta per rilevare il titolo sportivo della Ternana è infatti andata deserta, decretando di fatto la morte sportiva del club. Un epilogo drammatico che potrebbe però avere conseguenze dirette sul futuro del Foggia.
Nelle ultime ore, i calciatori della società umbra hanno annunciato la rinuncia spontanea a parte delle ultime mensilità arretrate nel tentativo di alleggerire il passivo debitorio e favorire eventuali nuovi acquirenti. Una mossa estrema che consentirebbe di ridurre l’esposizione economica a meno di due milioni di euro rispetto ai circa nove inizialmente ipotizzati. Un sacrificio importante, che tuttavia potrebbe non bastare per garantire l’iscrizione della Ternana al prossimo campionato professionistico né il completo ripianamento dei debiti entro i termini federali. Ed è proprio in questo scenario che il Foggia spera di poter giocare le proprie carte. In casa rossonera cresce l’ottimismo perché la possibilità di riammissione non appare più remota. A rafforzare le speranze del club pugliese c’è anche la situazione legata ai playout tra Torres e Bra, in programma domani. L’eventuale retrocessione del Bra potrebbe infatti favorire ulteriormente il Foggia.
Il club piemontese, infatti, non disporrebbe al momento dei requisiti infrastrutturali necessari per l’iscrizione al campionato di Serie C al momento della presentazione della domanda. Una circostanza che potrebbe modificare sensibilmente gli equilibri della graduatoria delle riammissioni e aumentare le chance del club rossonero. Per questo motivo, attorno al Foggia si respira un clima diverso rispetto alle scorse settimane. Non soltanto speranze o indiscrezioni, ma la concreta sensazione che il ritorno tra i professionisti possa davvero trasformarsi in realtà. Parallelamente continua a tenere banco anche la questione societaria.
È previsto infatti un incontro considerato decisivo tra Gennaro Casillo, Giuseppe e Antonio De Vito e Roberto Felleca, imprenditore sardo ed ex presidente rossonero intenzionato a rientrare nel club con un ruolo di primo piano. Felleca non sarebbe interessato a una semplice partecipazione marginale, ma punterebbe a entrare stabilmente nei vertici della società attraverso una quota significativa. Sul tavolo ci sarebbe infatti una proposta concreta per l’acquisto del 50% delle quote del club. Al momento, però, la trattativa resta in standby e non è chiaro per quanto tempo ancora l’imprenditore sardo sarà disposto ad attendere prima di valutare altre opportunità calcistiche.
Nel frattempo, sul fronte disciplinare, è arrivata anche una notizia positiva per il Foggia. È stata infatti ridotta la sanzione relativa all’obbligo di disputare le gare a porte chiuse allo stadio Zaccheria. Le giornate residue passano da quattro a tre e dovranno essere scontate nel prossimo campionato, sia esso di Serie D o di Serie C. Il provvedimento era maturato in seguito ai fatti verificatisi durante la gara di campionato contro il Monopoli allo stadio “Veneziani”. Ridotta anche l’ammenda economica, passata da 10 mila a 5 mila euro. (Ph. Federico Antonellis/Calcio Foggia 1920).
Pubblicato il 15 Maggio 2026



