
Il ritorno tra i professionisti non è ancora certificato nero su bianco, ma mai come oggi il Foggia di De Vitto e Casillo Jr. può intravedere concretamente la Serie C all’orizzonte. La rinuncia del Bra alla procedura di riammissione ha infatti modificato in maniera sostanziale gli equilibri, spalancando ai rossoneri la strada verso il ripescaggio nel calcio professionistico.
La conferma è arrivata direttamente dal club piemontese che, attraverso una nota ufficiale, ha comunicato la decisione di non procedere con la richiesta di ammissione in Serie C, preferendo programmare la prossima stagione in D. Una scelta maturata dopo valutazioni di carattere logistico ed economico che, di fatto, favorisce il club pugliese nella graduatoria delle riammissioni. A questo punto il Foggia occupa una posizione privilegiata e attende soltanto che l’iter federale completi il suo percorso. Le prossime settimane saranno decisive. Il 16 giugno verrà definito il quadro delle società regolarmente iscritte al campionato di Serie C, mentre successivamente saranno esaminate le domande di riammissione. L’esito definitivo è previsto entro il 24 luglio, data che potrebbe segnare ufficialmente il ritorno dei satanelli nel calcio professionistico.
Nonostante l’assenza dell’ufficialità, in casa rossonera si guarda già avanti. La sensazione è che il club stia lavorando sottotraccia per farsi trovare pronto nel momento in cui arriverà il via libera federale. Il primo adempimento resta l’iscrizione al campionato di Serie D, passaggio indispensabile per poter formalizzare la richiesta di riammissione. Parallelamente, però, la macchina organizzativa è già in movimento. I nuovi dirigenti sono chiamati a una corsa contro il tempo per ricostruire una squadra praticamente da zero. Il direttore generale Giovanni Francavilla, il direttore tecnico Peppino Pavone e il direttore sportivo Enzo De Vito stanno ponendo le basi del nuovo progetto tecnico, mentre per la panchina il nome più accreditato continua a essere quello di Emilio Longo.
La sfida più complessa riguarda proprio il mercato. Fino alla definizione ufficiale della categoria, infatti, il Foggia non potrà sottoscrivere contratti professionistici ma soltanto accordi dilettantistici. Un limite che inevitabilmente rallenta la programmazione e potrebbe complicare alcune trattative, soprattutto in una fase in cui molte società stanno già completando i propri organici in vista dei ritiri estivi.
Nonostante gli ostacoli burocratici, l’atmosfera che si respira in città è profondamente diversa rispetto a poche settimane fa. L’incertezza ha lasciato spazio alla fiducia e l’ottimismo cresce giorno dopo giorno. Il ritorno tra i professionisti non è ancora realtà, ma il traguardo appare ormai vicino. Adesso il Foggia è chiamato a farsi trovare pronto, perché il conto alla rovescia verso la Serie C sembra essere davvero iniziato.
Pubblicato il 13 Giugno 2026



