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Foggia “isola felice” del M5s. Fdi secondo partito, scavalcato il Pd

Antonio Decaro fa il pieno di voti in Capitanata, quasi 30mila, e doppia alle europee Mario Furore

Antonio Decaro fa il pieno di voti in Capitanata, quasi 30mila, e doppia alle europee Mario Furore del M5s, deputato uscente, sebbene i voti di lista segnino qualche punto in meno per il Pd (23,57% contro il 23,73%- dati Eligendo).  Fra il primo e il terzo partito, il risultato di Fdi, che scavalca di poco il Pd come avvenuto a Foggia. In area centrosinistra, esulta il partito di Emiliano, “Con”. Cusmai, il coordinatore provinciale, parla del risultato di Decaro come qualcosa al di sopra di ogni aspettativa. “Lo sapevamo che la percezione di Antonio era buona, straordinario, lui è il Maradona della politica, capace di superare anche il capolista della circoscrizione sud, cosa mai successa prima nel Pd. Faccio gli auguri a Furore per la sua elezione, quando va in Parlamento un alleato non si può che esserne felici per tutto il territorio”.

A Foggia il partito di Conte fa il boom con il 31%. Furore a 7.365 preferenze, Decaro a 5.403. In tutti i grandi centri della provincia, tranne S. Giovanni Rotondo, è invece l’ex sindaco di Bari a vincere la partita. “Un’isola felice, Foggia, – dice il capogruppo al Comune Mario Dal Maso- rispetto alla situazione sconfortante nel resto d’Italia per noi. Abbiamo dimostrato a Foggia di saper fare gioco di squadra, non era semplice dato l’astensionismo. Volevamo scavalcare il Pd e ce l’abbiamo fatta. Ora andrà aperta una riflessione per analizzare e capire il voto”.

Il Pd a Foggia viene superato di quasi 10 punti dal M5s. Vincono su tutto la foggianità di Furore, i comizi di Conte, la valanga di voti di Decaro che non prende del tutto il capoluogo.

Fa notare il dato del Pd a Cerignola – e l’impegno della sua “Comunità in movimento” per Decaro- il consigliere comunale Tommaso Sgarro: 30.40%, la percentuale più alta fra quelle registrate nei grandi centri della Capitanata, da Lucera a San Severo. “Il centrodestra avrebbe potuto trasformare le europee in una sorta di referendum contro il centrosinistra locale, non ne è stato capace. Seppure in un contesto di fortissimo astensionismo, c’è un “sentiment” che va coltivato in vista delle future sfide elettorali e per provare a raddrizzare la barra del governo cittadino”.

 

Fdi d’Italia a Foggia ottiene il 22.02% attestandosi al secondo posto. Francesco Ventola e Michele Picaro (eletti con Chiara Gemma dalla Puglia) ottengono nel capoluogo 885 voti il primo, 820 voti il secondo. “Il risultato di Fratelli d’Italia sul territorio conferma un partito saldo – dichiara l’on. Giandonato Lasalandra- traino forte del centrodestra anche in provincia di Foggia, dove 120 voti lo separano dal Movimento 5 Stelle, trainato da un candidato locale ma in caduta libera nel resto d’Italia. Un risultato che ripaga chi, a differenza di Pd e pentastellati che governano Comune, Provincia e Regione, non ha alcuna forma di gestione sul territorio ma possiede certamente il coraggio dell’appartenenza”. Circa Foggia città aggiunge: “Fdi dimostra di essere, dati alla mano, un partito quadrato e pronto a costruire il nuovo centrodestra, unica alternativa all’immobilismo dormiente del campo largo nel capoluogo”.

Mario Giampietro, coordinatore cittadino di Fdi: “Un risultato che consolida il grande lavoro svolto dai militanti e dai dirigenti casa per casa. Quello che è successo in passato ci ha spinto a impegnarci ancora di più. Vorrei anche evidenziare il risultato di Nicola D’ambrosio nella nostra circoscrizione sud, espressione di Gioventù Nazionale e di Azione Universitaria. In Puglia ha ottenuto circa 4mila voti”.

Forza Italia in provincia di Foggia è il 4° partito oltre l’11%. Non ce l’ha fatta Paolo Dell’Erba, il consigliere regionale di Apricena, coordinatore azzurro, che sfiora le 8mila preferenze. “La mia era una candidatura di servizio per il partito e anche il mio consenso rispetto alle regionali si è accresciuto.  Il risultato elettorale premia i nostri sforzi. Dispiace solo chi, del partito, ha creduto di volermi danneggiare non votandomi, raccogliendo poco o nulla. Ora è tempo di essere propositivi. Non è stata una tornata elettorale semplice visto l’astensionismo e a un anno dalla scomparsa di Silvio Berlusconi. Tajani ha fatto un buon lavoro”. Nella Lega, a fare incetta di voti, sono il senatore Roberto Marti e Roberto Vannacci. A Foggia il partito ottiene il 5.5%. Joseph Splendido, anch’egli candidato, ha sostenuto il senatore leccese che nel capoluogo eguaglia quasi i voti di Fdi circa le preferenze. L’altra “corrente”, a quanto ci risulta, sarebbe stata più vicina all’eurodeputato Massimo Casanova con la candidata Marica Grande.

Avs gongola per i risultati nazionali ottenuti e, a sud, dice Fedele Cannerozzi, “per essere riusciti a far eleggere Mimmo Lucano. Una grande gioia. L’altro dato è che tanti studenti fuorisede hanno dato a noi il nostro voto”. Candidato alle europee, ha ottenuto circa mille voti in Capitanata, erodendo qualcosa, forse, al M5s. “Un’organizzazione del nostro partito definita, al momento, non c’è ancora. Il risultato è anche frutto di mie relazioni personali e il mio impegno è stato finalizzato a consentire la ripresa di Sinistra Italiana, a ridarle una buona base. La nostra è una proposta politica diversa dal M5s e Pd, che negli anni è sempre stata coerente. Rappresentare a eventuali tavoli futuri una forza maggiore, anche questo è sicuramente un risultato raggiunto”.

 

Paola Lucino

 


Pubblicato il 11 Giugno 2024

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