Foggia aggiorna dopo undici anni il Piano di Protezione civile
Mappati rischi, aree di emergenza e cittadini fragili

Il Consiglio comunale di Foggia ha approvato il nuovo Piano comunale di Protezione civile con 19 voti favorevoli e 5 astenuti. Il documento prende il posto del Piano approvato nel 2015 e adegua la pianificazione cittadina al Codice della Protezione civile, il decreto legislativo 2 gennaio 2018 n. 1, che riconosce ai sindaci il ruolo di autorità territoriale di protezione civile e affida ai Comuni la previsione, la prevenzione e la mitigazione dei rischi, oltre alla gestione e al superamento delle emergenze.
L’aggiornamento si era reso necessario per tenere conto dei cambiamenti intervenuti in questi anni negli scenari ambientali e nel quadro normativo. Il nuovo Piano recepisce, tra l’altro, le indicazioni della Direttiva Alluvioni, la normativa regionale sul contrasto agli incendi boschivi e il Piano Neve 2024-2025 predisposto dalla Prefettura di Foggia.
“Con questo Piano – ha dichiarato la sindaca Maria Aida Episcopo – la città si dota di uno strumento aggiornato e costruito sulla realtà concreta di Foggia. Ma un piano è davvero efficace solo se i cittadini ne comprendono bene le linee guida. Per questo ne pubblicheremo una versione sintetica e accessibile a tutti, e per questo vogliamo che arrivi anche nelle scuole, perché la cultura della prevenzione cresce insieme ai ragazzi e, attraverso di loro, entra nelle famiglie. Ringrazio ancora chi, fin qui, si è impegnato lodevolmente allo scopo”.
Il testo definitivo è il risultato di un percorso aperto. Dal 4 al 20 dicembre 2025 la bozza è rimasta pubblicata sul sito istituzionale per raccogliere osservazioni, suggerimenti e proposte di modifica. Il 20 gennaio 2026 è arrivato il parere favorevole della Regione Puglia, che attraverso la piattaforma SINAPSI ha certificato la conformità del Piano alle linee guida regionali. Il Piano si appoggia inoltre a una piattaforma informatica sviluppata da Servizi Professionali Innovativi Srl, conforme alle Linee guida AgID e alle procedure di sicurezza fissate dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
Nel dettaglio, il Piano raccoglie i dati di inquadramento del territorio comunale e un’anagrafica delle risorse presenti in città, dalle scuole ai beni architettonici, dagli ambulatori ai ponti e alle dighe, insieme alla rete viaria. Individua le aree di protezione civile di attesa, ammassamento e ricovero e l’area DVI per l’identificazione delle vittime, indicando per ciascuna capienza e dotazioni.
Mappa poi le aree esposte ai diversi rischi, idrogeologico, geologico, idraulico, sismico, vulcanico, incendio, industriale e nucleare, stimando per ognuna il numero di residenti per fasce d’età, gli edifici per epoca di costruzione, le infrastrutture coinvolte e, dove comunicate, le persone appartenenti alle categorie fragili. Completano il quadro il Centro Operativo Comunale con le funzioni di supporto e il modello di intervento. Alcuni allegati operativi resteranno riservati.
“Il cuore del Piano è il modello di intervento – ha spiegato il comandante della Polizia Locale Vincenzo Manzo –. Per ogni tipo di rischio e per ogni livello di allerta è stabilito con chiarezza chi fa cosa, e in un’emergenza questo significa non perdere tempo. Sapere in anticipo quante persone vivono in una determinata area, in quali edifici e dove si trovano i cittadini più fragili ci permette di indirizzare i soccorsi con precisione. Il lavoro adesso continua, perché un piano va tenuto aggiornato giorno per giorno, e la piattaforma informatica ci consente di farlo”.
Nelle prossime settimane una versione sintetica e interattiva del Piano sarà pubblicata sul sito istituzionale del Comune e sarà raggiungibile da smartphone inquadrando un QR code che verrà affisso negli uffici comunali, nelle scuole e nei luoghi di ritrovo. L’Ufficio comunale di protezione civile curerà l’aggiornamento periodico delle schede e potrà predisporre sintesi dedicate per favorire la diffusione delle informazioni tra la popolazione. La deliberazione e il Piano saranno trasmessi all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile della Regione Puglia e alla Prefettura di Foggia.
Pubblicato il 30 Settembre 2026



