Foggia, ad Altamura serve la partita della vita
Mister Pazienza ci crede e dovrebbe schierare il tridente D’Amico, Cangiano e Liguori

Ultima spiaggia? Forse no, ma la trasferta di Altamura ha il sapore di un bivio decisivo per il Foggia. Con il Latina quintultimo a quota 29 e la zona salvezza distante otto punti dal Picerno, la situazione è diventata estremamente delicata. I playout sono a tre lunghezze, ma non è solo una questione di classifica: pesano come macigni le sette sconfitte consecutive allo “Zaccheria”.
Mister Michele Pazienza, ultimo arrivato dopo le esperienze di Delio Rossi, Barilari e la brevissima parentesi di Cangelosi, ha davanti un compito arduo. Prima ancora dei moduli e delle scelte tattiche, occorre risollevare il morale e ritrovare fiducia. Poi serviranno punti. E, qualora la retrocessione aritmetica dovesse materializzarsi, sarà fondamentale chiudere il campionato con dignità. Domani sera si torna in campo ad Altamura alle 20,30 allo stadio “D’Angelo”. Di fronte ci sarà l’ex capitano Alessio Curcio, oggi punto di riferimento dei murgiani, oltre all’ex preparatore dei portieri Gianni Iurino, che a Foggia ha contribuito alla crescita di diversi estremi difensori.
Tra i pali ci sarà anche Alastra, altro ex apprezzato in rossonero. Incroci del destino che rendono la sfida ancora più significativa. Il Foggia, però, deve guardare soprattutto in casa propria e mettere punti in cascina. In campo servirà la partita perfetta, ma lo sguardo sarà inevitabilmente rivolto anche agli altri campi: il destino non è più soltanto nelle mani dei rossoneri. “Dobbiamo reagire e in fretta”, ha chiesto Pazienza nel post gara dell’ultima sconfitta, il 2-1 nel derby con il Casarano, deciso al 92’ dal gol di Cajazzo.
Un colpo duro, l’ennesimo di una stagione complicata. Lo scorso anno, nel confronto diretto, si impose il Foggia, anche se per l’inagibilità del D’Angelo si giocò al San Nicola. Tra gli ex figura anche il direttore sportivo Lauriola. In attacco Pazienza potrà contare su Felice D’Amico, in gol contro il Casarano e tornato arruolabile dopo un breve stop. Accanto a lui possibile spazio per Cangiano e Liguori, apparso in crescita nell’ultima uscita. Al di là degli uomini, però, servirà gettare il cuore oltre l’ostacolo: solo così il Foggia potrà tenere viva la speranza.
Pubblicato il 4 Marzo 2026



