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Fi regionale divorzia da Rotice: “Mai con l’ex sindaco di Manfredonia”

Il coordinatore Dell’Erba ne prende atto: “Noi sempre amici”

Nel pomeriggio di ieri, dalla segreteria regionale di Fi, una sintetica nota a firma di Mauro D’Attis ha dichiarato quanto segue: “Mai con Rotice”, s’intitola. Si parla, com’è noto, dell’ex sindaco di Manfredonia la cui amministrazione di centrodestra è caduta anzitempo lo scorso ottobre.

“In merito alle notizie di stampa – si legge- il commissario regionale D’Attis precisa che le strade tra il nostro partito e l’ex sindaco di Manfredonia Rotice sono separate, e non c’è alcuna possibilità che si ricongiungano in futuro. La nostra è una posizione unitaria, affrontata e condivisa con il coordinatore provinciale di Foggia, il consigliere regionale Paolo Dell’Erba, l’on Giandiego Gatta e tutti i dirigenti locali di Forza Italia”. La nota, in quanto a linea del partito, tiene dentro anche la posizione locale, che non può non adeguarsi. Il coordinatore provinciale di Foggia Paolo Dell’Erba, infatti, ha tempestivamente risposto, e si è attenuto strettamente al comunicato di replica, senza voler aggiungere nulla di più a parte alcuni aggiornamenti sulle prossime provinciali.

 

“All’interno di un partito ci sono ruoli- scrive Dell’Erba- e regole da rispettare, comportamento che mi ha sempre contraddistinto da quando faccio politica, anche se qualcuno in passato ha cercato di evidenziare il contrario. Sulla decisione di non sostenere la candidatura di Rotice a sindaco di Manfredonia ho sempre proposto l’opportunità di tenere aperto un dialogo. Se questa cosa non è stata possibile, allora rispetterò le decisioni dei vertici del partito a livello regionale. A Rotice mi lega un rapporto di grande amicizia che non sarà mai messa in discussione, soprattutto da scelte politiche che oggi ci portano su binari elettorali differenti”.

Da ricordare che Gianni Rotice è stato presente personalmente al congresso di Fi, a due passi da Giandiego Gatta e nel quadro di una possibile mediazione di Paolo Dell’Erba che, evidentemente, non è riuscita. Allora il clima, d’altra parte, sebbene teso, non preannunciava tali esiti.

 

È chiaro che nessuno sa – anche perché il coordinatore di Apricena non ha fornito ulteriori chiarimenti- se dopo la fine dell’esperienza amministrativa di Rotice, la cesura con il parlamentare di Manfredonia Giandiego Gatta e la spaccatura del centrodestra sul golfo ci fossero ancora tracce di dialogo politico fra Dell’Erba e l’ingegnere ex sindaco. Certo è rimasta “un’amicizia”, o anche il tentativo ulteriore di guarire la frattura per sanarla e per trovare nuovi ingressi in Fi. Come? Attingendo anche da quelle che furono le liste a sostegno di Rotice, quelle che non gli hanno tolto il supporto durante la sindacatura. Nuova linfa, nuovi numeri.

Si apprestano le amministrative più roventi della storia di Manfredonia dopo lo scioglimento per mafia, il commissariamento, la breve esperienza di centrodestra, la dispersione dei forzisti in varie compagini e, oggi, la ripartenza con campi “ballerini”.

 

Secondo quanto risulta al Quotidiano di Foggia, la lista di Fi per le amministrative di Manfredonia è in via di completamento. Qualcuno azzarda il nome di qualche candidato sindaco. Se per ipotesi Rotice volesse ripensarsi in Fdi o nella Lega- peraltro anche fra il nuovo commissario provinciale Primiano Di Mauro e l’ex sindaco c’è un bel dialogo che già data alle scorse provinciali – alla luce di quanto precisato oggi, sarebbe un problema mantenere in piedi la coalizione. Andare divisi a Manfredonia significa farlo anche altrove, da S. Severo a Torremaggiore a S. Giovanni Rotondo. Né è pensabile un Rotice nel centrosinistra, ammesso che i partiti di questa parte politica siano d’accordo, o lo sia il M5s.

 

Il civismo di cui il leader di “Strada Facendo” è espressione, potrebbe essere colto da qualche altro gruppo in via di formazione, ma è tutto da verificare. “Manfredonia al centro” è già ben assestata, con una proposta di candidatura a sindaco alla coalizione, “non intenzionata a imbarcare le contraddizioni altrui”, dice Cristiano Romani.

Ciò non toglie che indirizzare altrove voti ritenuti potenzialmente “propri” non è quello che auspica una parte del centrodestra, da Manfredonia ad Apricena, e un po’ rode sia per il passato (cade il centrodestra dopo 50 anni di centrosinistra), sia per il futuro, sia per gli assetti della segreteria. Forse Gianni Rotice, se decidesse di candidarsi, potrebbe scegliere una sua strada.

 

È pronta, quasi, la lista di Fi per le provinciali. Vedrà una rappresentanza certamente foggiana, non ne prevede una ad Apricena- “esprime il coordinatore provinciale”, dice Dell’Erba a proposito di equilibrio territoriale- è in attesa di conferme da Cerignola e da altre zone del Gargano. A S. Severo la consigliera Rosa Caposiena non sembra intenzionata a cimentarsi essendo presa dal rinnovo del consiglio comunale.

 

Alla fine di un lungo ciclo iniziato a novembre, si svolge oggi e domani, al palazzo dell’Eur, il congresso nazionale di Fi. Sono 11 i delegati dalla provincia di Foggia con Raffaele Di Mauro a capo della delegazione. Fra i sei componenti della segreteria regionale è stato indicato anche il commissario regionale del partito pugliese Mauro D’Attis. In 20 i candidati al consiglio nazionale, quattro i vicesegretari e una mozione unica a sostegno di Antonio Tajani.

Paola Lucino


Pubblicato il 23 Febbraio 2024

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