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Eolico selvaggio, Troia chiede alla Regione il riconoscimento di “Comune Saturo”

Contro l’eolico selvaggio, il Comune di Troia chiede alla Regione Puglia il riconoscimento di “Comune Saturo”, per l’individuazione delle aree non idonee all’installazione di impianti eolici con potenza superiore a 20 KW. Un dato fin troppo evidente riguardo la fisionomia geografica dell’eolico pugliese, è che esso vede una fortissima concentrazione territoriale nella provincia di Foggia. In particolare, uno dei centri con la concentrazione maggiore di installazioni eoliche è Troia. Contro quello che per anni ha imperversato come “eolico selvaggio”, il Comune di Troia, nello scorso Consiglio Comunale del 31 ottobre, ha richiesto alla Regione Puglia l’adozione di una delibera per l’individuazione delle aree non idonee all’installazione di impianti con potenza superiore a 20 KW ed il conseguente riconoscimento di “Comune Saturo” sulla scorta di quanto già fatto dalla Regione Campania. “La Campania” spiega il sindaco di Troia, Leonardo Cavalieri, “ha provveduto tramite delibera ad individuare le aree non idonee alla realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte eolica di potenza superiore a 20 KW sulla base di due parametri fondamentali: la concentrazione di impianti e la presenza di aree tutelate. Vengono in tal modo considerate non idonee, e quindi precluse in modo assoluto all’installazione di nuovi impianti, le aree situate nei cosiddetti comuni saturi, il cui indice di carico insediativo medio comunale (espresso come rapporto tra potenza complessivamente installata e superficie complessiva del territorio comunale) superi 5 volte il carico insediativo medio regionale (come rapporto tra potenza complessivamente installata e superficie complessiva del territorio regionale”. Di recente il provvedimento della Regione Campania ha visto il riconoscimento della sentenza del TAR Campania, che ha ritenuto ragionevole il divieto di installazione di nuovi impianti eolici in aree con considerevole numero di impianti, legittimo poiché il territorio è una risorsa limitata e non riproducibile, sicché se in tali aree sussistono già numerosi impianti, non può essere irragionevole il divieto di ulteriori installazioni. “Sulla base di quanto detto e sulla scorta dei calcoli effettuati dall’ufficio tecnico comunale, il carico insediativo medio comunale di Troia” continua Cavalieri “supera di ben 10 volte il carico insediativo medio regionale, motivo per cui riteniamo ragionevole il divieto di installazione di nuovi impianti. Siamo consci di disporre esclusivamente di armi spuntate contro l’eolico selvaggio, ma abbiamo l’assoluta certezza che la Regione Puglia sia da sempre un interlocutore attento ed accorto, che non lascerà cadere nel silenzio la nostra richiesta. L’unanimità raggiunta in Consiglio Comunale, per cui ringrazio l’attenzione e la sensibilità manifestata dai consiglieri di minoranza presenti in aula, dimostra ulteriormente quanto sia evidente la necessità di operare in tale direzione, per porre un argine all’installazione di nuovi ed ulteriori impianti eolici”.

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