Allo Zingarelli – Sacro Cuore di Cerignola piove nelle aule
17 Ottobre 2020
Inaugurato il “Fondo Arte Paesaggio”
20 Ottobre 2020

Emiliano ammette: “Con troppi casi il tracciamento non è possibile”

Sono complessivamente 119 i pazienti positivi al Coronavirus ricoverati attualmente nei due grandi ospedali Covid della provincia di Foggia, il policlinico Riuniti nel capoluogo e Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo. I 76 ricoverati al Policlinico di Foggia sono 45 in malattie infettive, 22 in pneumologia e 9 in terapia intensiva; nell’ospedale voluto da San Pio, i 43 ricoverati sono 4 in pneumologia, 36 in malattie infettive e 3 in rianimazione. “Nessun paziente al momento desta particolari preoccupazioni – fanno sapere da San Giovanni Rotondo – anche i 3 casi in rianimazione stanno lentamente migliorando”. Inoltre, per il direttore generale del Policlinico Riuniti di Foggia, Vitangelo Dattoli, “il nostro potenziale – sottolinea – non è ancora dispiegato al massimo. Nelle prossime due settimane completeremo il cosiddetto terzo livello”: “arriveremo ad una potenziale risposta di 120 ricoverati” e “saremo pronti ad ulteriori implementazioni qualora dovesse essere necessario”. Il terzo livello, ha spiegato Dattoli, prevede “un altro modulo di pneumologia e il miglioramento di un modulo di malattie infettive, oltre che la predisposizioni per i moduli successivi di terapia intensiva”.

“Non sono un epidemiologo, ma ho un buon maestro che è il professore Pierluigi Lopalco e mi sembra di capire che in scienza, superato un certo numero di contagi, il tracciamento non sia più possibile e si passa a singoli lockdown, parziali o totali”. Lo ha detto il governatore pugliese Michele Emiliano, ospite su La7 della trasmissione L’Aria che tira. Lopalco è l’epidemiologo che il governatore ha voluto prima a capo della task force pugliese per l’emergenza Covid e poi come assessore regionale alla sanità.- “In Puglia aumenteremo i drive-through e le persone, con criterio ovviamente, potranno decidere di andare a fare il tampone perché noi non siamo più in grado con il contact tracing, abbiamo più di cento richieste in sospeso. Questo non significa che dobbiamo andare tutti a fare il tampone, perché è un Lea e deve esserci una indicazione medica. Se non c’è una indicazione sanitaria è giusto che tu vada dal privato e paghi il tampone. Sto lottando con i miei dirigenti per far passare questo concetto, spero oggi di farcela”.

“Se proprio si deve correre un rischio, economia e istruzione, a mio avviso, sono due settori per cui vale la pena correre rischi. E’ chiaro che il movimento che gira attorno alla scuola determina un rischio molto elevato ma dobbiamo accettare di gestirlo, perché se ci sfugge di mano è molto pericoloso”.

“Se l’autobus scolastico provocasse contagi lo avremmo anche a scuola, invece ora i casi sono molto limitati. Il problema è che quando si registra un caso a scuola dobbiamo fare centinaia di tamponi e questo ci manda in tilt completamente”.

“Io non vedo il sistema sanitario in una situazione di difficoltà, è un po’ in affanno come è normale che sia perché sta giocando una partita che è come la finale di Coppa del mondo. Oggi in Puglia ci sono 345 ricoverati e solo 23 in terapia intensiva, abbiamo un problema legato alla gestione dei tamponi e la trasmissione delle informazioni conseguenti. In Puglia abbiamo fatto una convenzione con le forze dell’ordine per fare le indagini epidemiologiche”.

 

 

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *