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Emiliano a Meloni: “Per l’emergenza idrica valutare l’invaso del Liscione”

“La Regione Puglia disponibile a contribuire in termini finanziari”

“L’intero Paese e la Puglia, in particolare, stanno attraversando un momento critico nella disponibilità della risorsa idrica a fini civili, agricoli e industriali. In questo contesto, è nota a tutti l’opportunità derivante dall’utilizzo delle risorse idriche dell’invaso del Liscione (in provincia di Campobasso, ndr), le cui disponibilità eccedenti l’utilizzo attuale non sono utilizzate, ma finiscono inutilmente in mare”. È quanto scrive il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in una lettera indirizzata, tra gli altri, alla premier Giorgia Meloni e ai ministri competenti, sul tema “della crisi idrica che sta colpendo il Sud Italia e la Puglia in particolare”.

Nella lettera, Emiliano evidenzia la necessità “di interventi urgenti per razionalizzare l’uso delle risorse idriche” e avanza “una proposta per la realizzazione di opere di collegamento all’invaso del Liscione, con l’obiettivo di ottimizzare la distribuzione dell’acqua tra Molise e Puglia”. “Al fine di utilizzare più razionalmente ed efficacemente le risorse dell’invaso – aggiunge Emiliano – è necessaria la realizzazione di due determinanti opere di collegamento a valle dello stesso.” “La prima – rileva – riguarda un percorso di circa 18 chilometri verso sud, che consentirebbe di ampliare le aree molisane che possono beneficiare della disponibilità idrica dell’invaso. Un ulteriore collegamento di circa cinque chilometri consentirebbe di convogliare le risorse idriche, eccedenti le esigenze del Molise, verso il nodo di Finocchito, incrementando così la disponibilità dell’intera Capitanata”.

“La regione Puglia – conclude Emiliano – è disponibile a contribuire, anche in termini finanziari, alla realizzazione delle opere, nonché in termini di competenze progettuali. La collaborazione tra governo, Regione Molise e Regione Puglia può rappresentare un modello innovativo ed efficace di sinergia tra soggetti istituzionali”.

 

Fratelli d’Italia contro Tutolo e Barone

 

Ma contro chi hanno occupato l’aula del Consiglio regionale della Puglia i consiglieri regionali Rosa Barone (M5s) e Antonio Tutolo (Per la Puglia)? Contro il governo Meloni, che ha poco più di due anni di vita, o contro il governo Emiliano che ha circa 10 anni di vita, durante i quali l’assessore Raffaele Piemontese (foggiano come loro e del Pd) ha avuto fino a tre mesi fa anche l’importantissima delega alle Risorse idriche?”. Lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri regionali pugliesi di Fratelli d’Italia in riferimento alle proteste dei due consiglieri che da qualche giorno stanno occupando l’aula Consiliare contro “l’emergenza idrica” in provincia di Foggia. Tutolo e Barone hanno inviato una lettera anche alla premier Meloni, chiedendo “soluzioni immediate”. “Quattro anni fa proprio Piemontese, fresco di nomina di assessore anche alla Risorse idriche, andò a Foggia – attaccano da FdI – a incontrare i dirigenti del Consorzio per la Bonifica della Capitanata a promettere che la Regione Puglia avrebbe portato a termine l’opera ‘strategica e unica realizzabile’ di una condotta di appena 10 km dalla diga del Liscione a Finocchito che avrebbe convogliato nella provincia di Foggia dai 40 ai 70 milioni di metri cubi di acqua, dei 220 milioni che il Molise butta in mare”.

“Quindi, prima di occupare l’aula e mettere in scena la protesta contro il governo Meloni Barone e Tutolo perché – aggiungono – non hanno chiesto a Piemontese che fine ha fatto il progetto che aveva considerato strategico e unico realizzabile?

E a che punto sono le interlocuzioni con il governo molisano?”.

“A questo – concludono – va aggiunto che il Consorzio per la bonifica della Capitanata ha ottenuto 35 milioni di euro dal Pnrr per progetti cruciali: uno di questi potrebbe proprio essere la condotta del Liscione”.

 

 


Pubblicato il 31 Gennaio 2025

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