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Elezioni provinciali, l’intesa di Nobiletti con Azione scuote il Pd

La lista del presidente potrebbe includere anche il M5s

Il 17 marzo la Provincia di Foggia torna al voto per il rinnovo del consiglio senza alcuna sorpresa riguardo alla modalità. Si eleggeranno fra loro i sindaci e gli amministratori in carica. L’anno scorso, per il presidente Nobiletti, gli elettori furono poco più di 780 di cui circa 60 sindaci.

Il termine di presentazione delle liste è fissato per il 25 e 26 febbraio. Massimo 12 i consiglieri per ognuna, 6 il minimo.

Giuseppe Nobiletti avrà una sua lista di cui farà parte sicuramente Azione e probabilmente il M5s, che ha espresso con Nunzia Palladino, in questo biennio, la vicepresidenza. Ricandidata per il suo comune, S. Giovanni Rotondo, si è proposta al coordinamento come possibile sindaca. È incerto se tornerà a correre per Palazzo Dogana. I pentastellati in Capitanata contano una decina di amministratori, l’idea di far parte di una nuova aggregazione che passa da Palazzo Dogana- dopo averla condivisa con i civici di Emiliano la scorsa volta, in mancanza di quella del Pd che non fu ammessa- non dispiace.

Probabilmente è proprio il Pd, insieme ai civici, a nutrire qualche diffidenza verso la potenziale crescita di una forza politica che potrebbe pescare anche fra i delusi di centrodestra.  “Saremmo ben contenti di condividere con il M5s l’esperienza delle provinciali dopo quella positiva delle comunali di Foggia – dice Sergio Clemente, consigliere regionale di Azione-. Il presidente Nobiletti guarda con attenzione all’idea del centro. Sono convinto che potremo avere molte possibilità di interloquire con vari amministratori della Capitanata”.

Il gruppo dei quattro consiglieri foggiani di Azione ha scelto Antonello Di Paola come candidato in Provincia, a Lucera potrebbe essere della partita Giuseppe De Sabato, che con Clemente condivide un comune percorso dai Popolari.

Le elezioni provinciali non scaldano, sono un “passaggio istituzionale” che serve più per testare intese, e dare una maggioranza a un presidente con molti poteri, che a misurare la forza elettorale. “Noi guardiamo alle comunali- dice Clemente- dove, con tutta probabilità, il campo largo tornerà a presentarsi (parlo di Manfredonia, Torremaggiore e San Severo). E poi alle europee, verso cui abbiamo grande attenzione e ambizione. Si vota con il proporzionale e per i partiti è la vera prova”.

Il Pd sta decidendo i suoi nomi per la corsa a Palazzo Dogana. Fra i consiglieri di Foggia potrebbe toccare a Mario Cagiano, i civici di “Con” avrebbe scelto Pasquale Ciruolo, ma il gruppo non si è ancora riunito ufficialmente. Forza Italia avrebbe optato per Pasquale Rignanese. In attesa di sapere se la Lega presenterà una sua lista, anche con un simbolo civico come alle comunali, o se correrà in qualcun’altra, l’unico dato certo nell’area di centrodestra, per ora, è che sarà presente con proprio simbolo quella di Fdi.  Di Nicola Gatta, ex presidente della Provincia e attuale sindaco di Candela, si continua a evocare un’altra possibile discesa in campo, da consigliere o da aggregatore di consensi, ma è rimasto un po’ defilato anche rispetto al recente congresso provinciale del partito di Giannicola De Leonardis.

 

Paola Lucino


Pubblicato il 10 Febbraio 2024

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