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Ekso, il primato della sezione di Medicina Fisica e Riabilitativa del Policlinico

L’Azienda Ospedaliero Universitaria “Ospedali Riuniti” di Foggia è al momento l’unica struttura pubblica del sud Italia ad aver introdotto i sistemi robotizzati, come l’esoscheletro, a supporto ed integrazione dei percorsi riabilitativi tradizionali per il potenziamento del recupero neuromotorio della fase sub-acuta di alcune patologie come l’ictus cerebrale e le mielolesioni. Il robot in questione è lo stesso grazie al quale una ragazzina di 16 anni, costretta dalla nascita in sedia a rotelle, ha realizzato il suo sogno più grande: mettersi in piedi e camminare, come documentato di recente dal programma “Le Iene”. “Così come negli esiti di paralisi cerebrali infantili, come nel caso di Alice, l’utilizzo di EKSO consente di re-impostare movimenti degli arti inferiori che per lesioni tipo ictus o midollari possono essere alterati o impossibili da eseguire, consentendo una verticalizzazione precoce e sicura così come una ri-attivazione muscolare e articolare con esercizi ripetitivi finalizzati alla riprogrammazione del ciclo del passo. Un set di motori permette il movimento delle articolazioni dell’anca e del ginocchio, tutti i parametri dell’andatura e delle caratteristiche del passo sono completamente personalizzabili e programmabili mediante l’uso di un controller esterno” – ha annunciato il Prof. Andrea Santamato, Dirigente medico universitario della Struttura di Medicina Fisica e Riabilitativa a direzione universitaria del Policlinico  “Ospedali Riuniti” di Foggia, diretta dal Prof. Maurizio Ranieri. Dati preliminari risalenti a studi recenti dimostrano che non solo migliora la simmetria e l’allineamento durante il cammino ma, specialmente nelle forme più severe di compromissione neuromotoria, riduce gli edemi declivi, favorisce la regolarizzazione dell’alvo e la qualità del sonno, riattiva il sistema cardiovascolare, migliora la qualità della vita anche in assenza di miglioramenti degli item motori prevedendo le conseguenze dell’immobilità quali osteoporosi e retrazioni tendinee. EKSO, distribuito dalla genovese Emac e figlio delle ricerche della californiana Ekso Bionics di Richmond, è infatti attualmente in uso esclusivamente per i pazienti ricoverati provenienti soprattutto dai reparti di Neurologia degli “Ospedali Riuniti” di Foggia e da altre strutture ospedaliere dopo una fase acuta” ha continuato il Prof. Andrea Santamato.“Stiamo sviluppando un servizio che dovrebbe attivarsi entro fine anno che consentirà all’utenza di essere sottoposta a training riabilitativi intensivi anche non da ricoverati, fruibile pertanto anche per pazienti provenienti dal proprio domicilio affetti da patologie che necessitano di una riabilitazione del cammino” – ha concluso il Direttore Generale del Policlinico di Foggia Dott. Vitangelo Dattoli.

 

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