Decaro: “Confermo altri fondi per ambienti accoglienti”
La protesta dei braccianti di Torre Antonacci a Bari contro il fallimento del progetto di riqualificazione del ghetto

“Confermo l’impegno della Regione Puglia di mettere ulteriori fondi a disposizione per poter creare ambienti accoglienti, e foresterie”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, dopo aver incontrato una delegazione di braccianti di Torre Antonacci, di San Severo, da questa mattina a Bari per protestare contro il fallimento del progetto di riqualificazione del ghetto dal valore di 30 milioni del Pnrr.
“Quei fondi che erano stati assegnati ai Comuni sono andati via già da tanto tempo – ha spiegato il governatore. – La Regione ha messo a disposizione altre risorse e ha già realizzato delle foresterie anche a Torretta e a Borgo Mezzanone per 1.300 persone”, ha aggiunto. A Borgo Mezzanone, “stiamo effettuando lavori di riqualificazione di un edificio”, per la realizzazione di altri alloggi. “Abbiamo presentato un bando, destinato ai Comuni, per assegnare risorse, che non sono le stesse risorse del Pnrr, ma che serviranno a creare condizioni accettabili di accoglienza”.
Tra le altre richieste dei braccianti anche quella dell’acqua potabile. L’acqua “è la prima cosa di cui queste persone hanno bisogno – ha proseguito Decaro – ci sono serbatoi che vanno sostituiti”. E poi il rinnovo del permesso di soggiorno, che porta via molto tempo a causa delle lungaggini burocratiche. “Insieme alla Campania – dichiara Decaro – cercheremo di trovare una soluzione che possa ridurre questi tempi di attesa e dare la possibilità a queste persone di poter lavorare con un contratto”.
Senza la loro attività “probabilmente non avremmo cibo sulle nostre tavole e molte aziende, penso a tutte quelle della raccolta e della trasformazione del pomodoro, non potrebbero produrre e trasportare il loro prodotto in tutto il mondo”, sottolinea Decaro, e ricordando Paola Clemente, morta nel luglio 2015 mentre lavorava nei campi di vigneti della provincia di Andria, auspica che “quel sacrificio non sia stato vano”. “Bisogna tutelare tutte le persone che lavorano nel nostro territorio e offrire loro un lavoro sicuro e condizioni di vita dignitose”, conclude Decaro.
Pubblicato il 4 Luglio 2026



