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Davide Petermann: “Zeman è un maestro, con lui possiamo arrivare in alto”

La Puglia che piace, calcisticamente parlando con 4 pugliesi tra le prime sei dopo due giornate, ovviamente è frutto di casualità ma anche di tanto lavoro da parte di chi ambisce a dare il massimo e a candidarsi ad un ruolo da protagonista. Come nel caso del Foggia. Che ha rispetto di tutto e non teme nessuno, specie se alla guida c’è un veterano e maestro come Zdenek Zeman, uno che ha scritto pagine di storia calcistica con il Foggia, ma anche allenando due capitani da Nesta con la Lazio e Totti con la Roma e facendo la sua battaglia al doping. Zeman, il maestro o ‘Sdengo’ come lo chiamano ancora a Foggia, dove ha iniziato la sua quarta avventura in rossonero è amato anche da addetti ai lavori di fuori, per come insegna calcio ed a 74 anni ha ancora tanto da dare al calcio, Il suo nuovo inizio è stato seguito dalla vittoria convincente contro la Paganese, un pari in ombra contro la debuttante Monterosi e con il 4-1 e fantasia contro il Potenza, dove una volta passati in vantaggio e con il gol di rimessa degli ospiti, al 63’ è giunto il gol che ha sbloccato la partita per i Satanelli, grazie ad un siluro di Davide Petermann, mentre le altre marcature sono state di Merkaj e Curcio. Ieri in conferenza stampa, tramite la piattaforma Zoom, il Calcio Foggia 1920 ha messo a disposizione, il proprio tesserato Davide Petermann che ha toccato diversi argomenti: “Ammetto che sono state due prestazioni diverse quelle che ho disputato. Contro il Potenza in uno stadio fantastico e pieno di entusiasmo dei nostri tifosi è stata una partita diversa. Con il gol realizzato ho poi preso maggiore fiducia e sono davvero contento. Come squadra abbiamo l’obiettivo di portare il Foggia più in alto possibile”. Sul proprio mister, un insegnante di calcio come pochi ha detto il centrocampista: “Abbiamo un signor allenatore. L’obiettivo minimo sono i playoff, e sono sicuro però che cresceremo tanto. Spero di avere continuità nelle prestazioni e nel dare il mio contributo alla squadra, questo prima di tutto. Il mister mi chiede tante giocate che fanno parte del suo stile ed essendo un mediano propositivo mi trovo a mio agio con la sua idea di calcio”. Sull’intesa con alcuni suoi compagni di reparto, Rocca e Gallo, Petermann ha detto: “A centrocampo con Rocca e Gallo mi trovo bene ma anche con gli altri compagni non c’è dualismo, aggiungo con Maselli e credo anzi possiamo anche coesistere. Siamo una squadra unita che pensa al bene del Foggia. Tutti dobbiamo ragionare per il bene di esso”. Incalzato su quale squadra vede favorita, la diga di qualità ha detto; “Vedo favorite Catanzaro e Bari, con questi ultimi che sono al terzo anno che ci proveranno. Poi ogni campionato è campionato è diverso e bisognerà essere costanti”. E proprio il Bari che il Foggia incontrerà alla decima giornata il 20 ottobre al San Nicola in una gara serale, lo ha affrontato in passato con altra maglia ed ha sfiorato l’impresa, il centrocampista ha detto la sua: “Certamente ricordo quell’impresa mancata. Due anni fa al San Nicola disputammo una bellissima partita contro il Bari ed a fine gara c’era rammarico forse per non averci creduto sino in fondo, tra l’altro il mister era Modica allievo di Zeman”. Non ha un vero e proprio idolo, però Petermann da romano, qualcosa l’ha svelata: “Sono romano e tifoso della Roma, mi ispiro a De Rossi anche se lui è più difensivo. Non ho in realtà un vero idolo, cerco di essere me stesso”. Ancora su Zeman e cosa c’è da migliorare il giocatore dei rossoneri ha risposto: “Per l’idea di calcio di mister Zeman dobbiamo aggredire maggiormente gli avversari e migliorare il pressing offensivo, ma ci vuole tempo. A livello fisico mi sento al 70-80%. Lavoriamo tanto però non è un alibi il carico di lavoro. E’ emozionante lavorare col mister e siamo contenti di averlo qui. Con lui possiamo soltanto migliorare. Parla poco ed all’inizio diceva ‘buongiorno’ e ‘buonasera’ e partivano gli allenamenti, adesso è diverso, è più incline al dialogo, ci spiega tutto e sprona a chiedere se non capiamo. Davvero, non voglio ripetermi ma una bella persona”. Ultima chiosa sulla gara contro la Turris: “Ci aspetta una partita tosta, come tutte anche se quando vengono allo Zaccheria vogliono fare la gara della vita, noi saremo sospinti dal nostro grande pubblico, già dal riscaldamento”. (Ph. CalcioFoggia1920).

M.I.

 

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