Primo Piano

Crisi al Comune di Foggia, il centrodestra è pronto per tornare al voto

Il “fallimento del campo largo”, i nodi irrisolti di rifiuti, verde e Pug

Con una maggioranza in frantumi in consiglio comunale, ha gioco facile la minoranza quando decreta il “fallimento politico” sotto gli occhi di tutti. Non solo. Nella conferenza stampa di ieri mattina, organizzata soprattutto “per spiegare ai cittadini in modo semplice cos’è successo”, ha preso la palla al balzo per rimarcare tutti quei progetti che, nati sotto un’amministrazione di centrodestra, l’attuale governo considera suo fiore all’occhiello. Vedi i Campi Diomedei, lo Slow Park, l’orbitale, la tensostruttura intitolata a Marcone. Il capogruppo di Fdi Claudio Amorese ne ha elencati svariati e ha aggiunto l’opera di risanamento delle casse comunali effettuata portando a buon fine l’iter del salva-enti.

Ma andiamo all’analisi della crisi politica odierna, già messa in parallelo dalla consigliera di Fdi Concetta Soragnese con la Bit di Milano: “La realtà edulcorata della sfilata amministrativa mentre qui assistiamo alla paralisi della maggioranza”, ha scritto sui social.  “È da tempo che si segnala l’abisso tra la giunta e il consiglio. Le proposte dell’opposizione, d’altra parte, non vengono prese in considerazione per puro narcisistico protagonismo.

Questa non è una città a misura di bambini e di giovani, non ha visione, non ha futuro e chiede risposte su sicurezza, politiche sociali, rifiuti”. A margine della conferenza stampa, la consigliera ha anche rifocalizzato l’attenzione sullo “Sportello Europa”. La proposta venne da lei avanzata in consiglio comunale poche settimane dopo l’insediamento dell’odierna amministrazione. Non fu accolta “perché ci dissero che si stava già provvedendo. Sono passati due anni e non è stato fatto nulla, allora devo pensare che sia stata bocciata perché portava la nostra firma. La nostra opposizione è stata sempre collaborativa, non solo per criticare. Ma non veniamo ascoltati, come del resto il consigliere Cataneo, tornato dalla città gemellata di Goeppingen da cui voleva riproporre buone pratiche per la città di Foggia e con cui mi sono confrontata nell’ambito dei bandi cittadini”.

Intanto pare che non si ascoltino fra loro nemmeno in maggioranza e che continui a tenere banco il cortocircuito dello scorso venerdì in aula consiliare. Da qui è ripartita la minoranza. “C’è un totale scollamento fra organi di indirizzo e di gestione – ha esordito Raffaele Di Mauro- e i partiti che esprimono in giunta degli assessori poi non si presentano in aula. Facciano chiarezza. Di fronte a ciò o si corre ai ripari, responsabilmente, o si torna al voto”. Sono pronti a unirsi ad alcuni componenti della maggioranza per far cadere l’amministrazione nel caso la sindaca non rassegni le dimissioni, sono pronti a dimettersi per tornare al voto.  “Il centrodestra ha già iniziato a lavorare al proprio interno con dei tavoli di coalizione per individuare la prossima squadra che dovrà governare Foggia, città con tanti e irrisolti problemi in cui ci si prende i meriti dell’amministrazione precedente”.

Claudio Amorese, capogruppo di Fdi, nel ringraziare i consiglieri presenti ha aggiunto: “Oggi certifichiamo il fallimento dell’amministrazione politica del campo largo. La nostra attività di consiglieri di minoranza non è solo quella di controllo ma è fatta di proposte. Ogni mattino giriamo per la città per dare risposte tramite le commissioni consiliari”.  Amorese ha parlato di “inerzia amministrativa” in confronto al celebre “tutta un’altra storia” e invocato una “cambio di passo”. A questo punto è partita la rassegna dei progetti, a firma centrodestra, approdati nell’agenda del governo attuale e proprio per questo rivendicati dall’opposizione. “Sì, noi brutti e cattivi abbiamo anche risanato un bilancio con il salva-enti. Qui si stanno perdendo i fondi Pnrr, da voci di corridoio se ne perderanno altri: basta con questi distinguo rispetto al passato”.

Ha poi richiamato i rinvii a giudizio per la vicenda Amiu e il fatto che, stante la costituzione di parte civile del Comune di Foggia, ci si aspettava “una forte presa di posizione della sindaca e della maggioranza sul direttore generale Antonicelli. Invece rimane lì come se nulla fosse accaduto, è una contraddizione in termini”.

Fdi è per la raccolta dei rifiuti sette giorni su sette – secondo un calcolo che riporta il consigliere Cataneo si tratterebbe di 195mila euro in più-, sollecita una diminuzione della Tari a fronte di un servizio “scarso”, e tale ritiene anche l’illuminazione pubblica e la gestione del verde pubblico. A breve verrà presentato un report sulle strade, restano un caldo auspicio il palazzetto dello sport e il Pug.

“Quello che sta avvenendo oggi l’avevo preannunciato negli scorsi 15 mesi -dice il consigliere Cataneo-. La maggioranza adesso converge sulle mie posizioni. Abbiamo un’amministrazione dalle parole suadenti ma dalle azioni inesistenti. La giunta non ha dato risposte sulle linee di indirizzo riguardo all’aeroporto, al reddito degli agricoltori, alla crisi idrica, allo sviluppo. Adesso vengono fuori i nodi. E il turismo? Nell’ambito del Dup lo stanziamento 2026-2028 è irrisorio. Sono bravi a fare le giravolte, una su tutte la questione dell’esercito in strada: prima mai ora sembra che l’abbiamo detto loro. Stessa cosa per l’interlocuzione sul cinema Ariston fra la società delle Ferrovie e l’Università. Quando io mi sono mosso il Comune non l’ha fatto”.

Pasquale Rignanese (Fi) ha esortato: “Nelle commissioni consiliari avvertiamo questa tensione fra consiglieri e giunta. Prendessero una strada perché così non si può andare avanti. I proclami della sindaca sono in frantumi, il campo largo è forse troppo largo e non in grado di dare quella governabilità di cui ha bisogno la città di Foggia. Il centrodestra è pronto a governare la città con il personale qualificato che ha. Se si votasse domani, Fi avrebbe già la lista dei 32 consiglieri da candidare”.

 

Paola Lucino


Pubblicato il 13 Febbraio 2026

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio