Piazzolla: “La nostra sfida: portare assistenza in tutti i piccoli comuni”
26 Gennaio 2022
“Siamo ai colpi di coda della pandemia”
26 Gennaio 2022

Confartigianato: le imprese pugliesi rischiano il default

Sempre più complicato fare i conti con salari e stipendi per chi è monoreddito e ha bocche da sfamare e bollette da pagare. Ma anche fare i conti con i bilanci delle piccole e medie imprese costrette a subire i contraccolpi dei vari e pesantissimi aumenti energetici diventa ogni giorno impresa più titanica. “L’escalation dei prezzi dell’energia e’ un problema largamente sottostimato. Le misure sin qui messe in campo, a livello nazionale, per calmierare gli incrementi, non sono neanche lontanamente sufficienti a compensare l’impatto sul nostro sistema produttivo. Rischiamo seriamente di aver preservato le nostre aziende in questo biennio di pandemia solo per consegnarle al default a causa dello shock energetico”. Cosi’ Francesco Sgherza, presidente di Confartigianato Imprese Puglia, commenta il caro energia che sta colpendo il Paese. “Solo nel periodo settembre-dicembre 2021, il costo dell’energia – denuncia – e’ aumentato al punto da comportare aumenti in bolletta del 65% per l’elettricita’ e del 59,2% per quella del gas: aumenti ancor piu’ elevati se si prende in considerazione l’incremento su base annuale”. Da tempo, ha pure fatto rilevare, “Confartigianato denuncia il problema storico degli squilibri nella struttura della bolletta energetica e, in particolare, il peso dei c.d. oneri di sistema. Le misure che il Governo sembra essere in procinto di adottare, con il prossimo decreto sostegni e il conseguente abbattimento di tali oneri di sistema rischiano di non bastare. I progressivi rincari della materia prima, energia e gas, sono tali da imporre interventi e soluzioni emergenziali. L’evoluzione dello scenario internazionale, con le fortissime tensioni tra Russia Ucraina, potrebbe dare il colpo finale, con un ulteriore, fatale rialzo delle borse elettriche e del gas”. La proiezione dell’associazione pugliese e’ che senza interventi piu’ impattanti, lo shock energetico in corso, stimato come il terzo piu’ importante dopo quelli del 1974 e del 1979, rischia di mandare sul lastrico migliaia di aziende. “In questi primi giorni dell’anno – conclude Sgherza – con una tempistica che va di pari passo con l’emissione delle fatture, abbiamo raccolto il grido di allarme di tanti associati che hanno visto lievitare in maniera esponenziale gli importi in bolletta, in alcuni casi piu’ che raddoppiate rispetto all’importo dei mesi precedenti”. (andelu)

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *