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Come gestire gli interventi emergenziali? Ecco a voi l’Agenzia Emergenza-urgenza

Buone nuove col nuovo anno all’interno del sistema d’intervento emergenziale in Puglia, antica e mai sanata piaga nel campo sanitario. La III commissione consiliare, presieduta da Pino Romano, ha difatti approvato a maggioranza e con l’astensione delle opposizioni, il disegno di legge sul “Sistema dell’emergenza-urgenza della Regione Puglia. Istituzione dell’Azienda regionale dell’emergenza urgenza della Puglia”.  Il presidente della Giunta e assessore pugliese alla Sanità Michele Emiliano ha sostanzialmente respinto le richieste di modifica chieste dalle opposizioni (sono intervenuti Nino Marmo, Ignazio Zullo, Marco Galante, Giannicola De Leonardis, Mario Pendinelli, Luigi Manca) che hanno preannunciato la presentazione di emendamenti in Consiglio regionale. Analoga iniziativa da parte di Domenico Santorsola (Noi a Sinistra per la Puglia) che ha votato a favore del provvedimento. In sostanza le richieste delle opposizioni nell’aula di Via Giuseppe Capruzzi miravano a lasciare inalterato il modello dipartimentale dell’attuale sistema 118 ritenuto, con i dovuti aggiustamenti, più funzionale rispetto alle esigenze della Puglia e meno oneroso rispetto alla istituzione dell’Azienda regionale dell’emergenza/urgenza della Puglia (Areu), che prevede, tra l’altro, la nomina dei direttori generale, sanitario e amministrativo e del collegio sindacale. Altro punto richiamato quello delle modalità di passaggio del personale dal rapporto in convenzione a quello diretto con il SSR, con un occhio particolare alla situazione e alle modalità di svolgimento del lavoro del volontariato. Emiliano ha ribadito, inoltre, la validità dell’impianto del disegno di legge, garantendo “il suo impegno a valutare eventuali incongruenze” che dovessero emergere in sede di applicazione del nuovo modello 118 “in modo da garantire le legittime aspettative” degli interessati. Ma come sarà strutturata la nuova agenzia nella proposta di legge che dovrà passare, appunto, ancora l’esame dell’Aula? La nuova organizzazione dell’Areu (dotata di personalità giuridica pubblica, di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale e gestionale) gestirà il sistema di emergenza e urgenza sanitaria dell’intera regione e si raccorderà con le aziende sanitarie e ospedaliero universitarie e con tutti gli altri organismi pubblici pubblici e privati accreditati che operano nel settore. L’Areu dovrà assicurare anche il funzionamento del relativo sistema informativo digitale. Il sistema si articolerà su una Centrale operativa regionale con compiti di coordinamento e 5 centrali operative provinciali. L’organizzazione e il funzionamento dell’agenzia che gestirà gli interventi emergenziali delle diverse asl pugliesi saranno disciplinati con l’atto aziendale che dovrà essere adottato dal Direttore generale entro novanta giorni dall’insediamento, per essere sottoposto all’approvazione della Giunta regionale. Tutto il personale dovrà avere, a regime, un rapporto di dipendenza con il Servizio Sanitario Regionale. La Giunta regionale adotterà, entro 120 giorni dall’approvazione dell’atto aziendale, un apposito regolamento con le modalità di acquisizione del personale. L’azienda garantirà anche la formazione e l’aggiornamento continuo del personale. Le convenzioni in itinere con i soggetti che gestiscono le postazioni “118” stipulate dalle varie aziende sanitarie locali restano in vigore sino alla scadenza naturale e potranno essere rinnovate sino alla implementazione completa del nuovo ‘118’. (adl)

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