Come al casting
Domenica scorsa ha preso il via ‘Diversamente Comici - Terzo Cambi@mento’, nuova stagione del Teatro Fava di Modugno, di cui Michele Bia è direttore artistico

Chi non sia passato per un’operazione di casting non può immaginare quale esperienza umiliante sia questa per i candidati (tra i quali spesso attori di talento ma senza Santi in Paradiso) : Tronfi, scostanti come Dei disturbati in vetta all’Olimpo, i selezionatori concedono un’attenzione stanca ; in altri momenti comandano variazioni sul tema, come ammaestratori da circo. Poi tutto si chiude con uno sbadiglioso “Grazie, le faremo sapere”. E’ un calice amaro, questo, che plotoni di attori del cinema o del teatro hanno dovuto vuotare sino alla feccia. Dovette passarci anche una sconosciuta Hedwig Eva Maria Kiesler, poi destinata come Hedy Lamarr a diventare una diva del cinema europeo e statunitense. Ci fu però un altro ‘provino’ (chiamiamolo così) che la Lamarr non passò : Quando questa mancata ingegnera presentò al Dipartimento della Difesa USA alcune sue geniali invenzioni – la principale delle quali (il Secret Communication System) consisteva in un sistema che disturbava le comunicazioni radio nemiche preservando quelle ‘amiche’ dallo stesso tipo di disturbo, la Commissione Scientifica, comportandosi non diversamente da un consesso di selezionatori da arte scenica – snobbò ogni proposta : Una donna che sa fare l’attrice, resti a fare l’attrice , la guerra (che è una cosa seria) lasciamola agli uomini… Solo nel 2014 il Secret Communication System, ritrovò credito nel dopoguerra, tanto da essere oggi alla base della tecnologia di trasmissione segnale a spettro espanso, usata nella telefonia e nelle reti wireless (per questo motivo nello stesso anno Hedy Lamarr fu inserita nel National Inventors Hall of Fame statunitense per il suo brevetto US numero 2.292.387). Intorno a questa anomala figura dello star system Eliana Rotella ha scritto un testo, ’88 frequenze’, che Antonella Carone ha interpretato, diretta da Giulia Sangiorgio. Lo spettacolo, domenica scorsa, ha aperto ‘Diversamente Comici – Terzo Cambi@mento’, la nuova stagione del Teatro Fava di Modugno, di cui Michele Bia è direttore artistico. Uno spettacolo ambientato in uno spazio che ricorda un set cinematografico : brevi cerchi luminosi collocati ad altezze diverse fungono da supporto per lo smartphone dell’interprete che, collegato in presa diretta, ne proietta l’immagine su un maxi schermo. La trovata dà un’idea di quanto suona mercificata l’immagine femminile nel momento in cui queste brevissime ‘esibizioni’, una volta digitalizzate, vengono distribuite e vendute dalle società di casting. Nel parlare del ‘caso Lamarr’, Eliana Rotella coglie il destro per denunciare l’impiego sin troppo disinvolto che si fa del corpo della donna a scopo commerciale. Consiste in questo il maggior acuto di ’88 frequenze’, un testo frizzante e polemico. Giulia Sangiorgio conferisce all’azione un dinamismo ricco e variegato, ben distribuendo stasi e gesti. Dal canto suo, con generosità ed entusiasmo, Antonella Carone mette in campo tutto il proprio talento e raccoglie ben meritati applausi.
Italo Interesse
Pubblicato il 3 Dicembre 2025



