Cultura e Spettacoli

Colloquia 2026: Mia Canestrini ospite della XVII edizione

Il 17 aprile all’Università di Foggia intervento su natura, biodiversità e rapporto tra uomo e ambiente

La Fondazione dei Monti Uniti di Foggia ospiterà la zoologa e divulgatrice Mia Canestrini nell’ambito della XVII edizione di Colloquia, il Festival delle Idee che torna a interrogarsi sul rapporto tra uomo e ambiente. In un tempo in cui le questioni ambientali occupano sempre più spazio nel dibattito globale, il tema scelto per l’edizione 2026, “Eredi”, invita a riflettere sul significato dell’eredità non solo in termini culturali e sociali, ma anche rispetto al futuro del pianeta e alla gestione delle risorse naturali.

La Canestrini interverrà venerdì 17 aprile, alle ore 18, nell’Aula Magna “G. Cipriani” del DISTUM dell’Università di Foggia, nel corso della giornata centrale del festival. Il suo contributo porterà al pubblico una prospettiva scientifica e divulgativa sul tema della biodiversità e della convivenza tra esseri umani e fauna selvatica.

Naturalista e ricercatrice, Mia Canestrini ha dedicato gran parte della sua attività allo studio dei grandi predatori, in particolare del lupo, contribuendo a progetti di conservazione e divulgazione che hanno avuto un impatto significativo nel modo in cui percepiamo la fauna selvatica. La sua presenza a Colloquia introduce una dimensione fondamentale del tema di questa edizione: l’eredità ambientale.

Non solo ciò che riceviamo in termini di risorse naturali, ma anche il modo in cui scegliamo di convivere con le altre specie e con gli ecosistemi che abitiamo. Attraverso il suo lavoro, Canestrini invita a superare visioni semplificate e conflittuali, proponendo una prospettiva fondata sulla conoscenza, sull’equilibrio e sulla responsabilità. In questo senso, l’eredità non è soltanto ciò che lasciamo alle generazioni future, ma anche la relazione che costruiamo oggi con il mondo naturale. Il suo intervento offrirà così al pubblico di Colloquia uno sguardo lucido e necessario su una delle sfide più urgenti del nostro tempo.

Classe 1982, laureata in Scienze Naturali e specializzata in Conservazione della Biodiversità animale, ha studiato per oltre dieci anni i lupi nei Parchi Nazionali delle Foreste Casentinesi e dell’Appennino tosco-emiliano, partecipando a progetti LIFE dedicati alla tutela della specie. È inoltre conduttrice di contenuti naturalistici per la trasmissione “L’Italia non finisce mai” su Rai1, autrice del volume “La ragazza dei lupi” e impegnata in attività di divulgazione su radio e riviste.

 


Pubblicato il 9 Aprile 2026

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