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“Cicloturistica Gravel Fusion Bike”, tra borghi e natura dei Monti Dauni

Pedalata non competitiva di 65 km tra Troia, Biccari e Roseto Valfortore; sabato “Tutti in sella” per i più piccoli

Un viaggio su due ruote che attraversa e tiene insieme sport, promozione del territorio e valorizzazione dei borghi dei Monti Dauni, lungo un percorso che collega Troia, Biccari e Roseto Valfortore, tra paesaggi ricchi di storia e scorci panoramici di forte impatto. La “Cicloturistica Gravel Fusion Bike”, presentata nell’aula consiliare del Comune di Troia, è in programma domenica 26 aprile e si propone come una pedalata non competitiva all’insegna del turismo esperienziale sostenibile, capace di coniugare movimento, scoperta e identità dei luoghi.

“Il cicloturismo è un settore in continua crescita che in Italia produce ogni anno miliardi di euro di fatturato, rappresentando per i territori che investono su questo ambito un incremento economico significativo rispetto ad altri comparti”, ha sottolineato Giancarlo Casoli, presidente del comitato provinciale di Foggia della Federazione ciclistica italiana, evidenziando come iniziative di questo tipo vadano nella direzione giusta per rafforzare la valorizzazione e lo sviluppo dei Monti Dauni attraverso il turismo lento.

L’iniziativa, coordinata dall’Asd Fusion Bike, si sviluppa su un tracciato di 65 chilometri pensato per chi ama pedalare senza fretta, utilizzando la bicicletta come strumento di esplorazione del territorio: un percorso ad anello che attraverserà i tre comuni patrocinanti, offrendo un’esperienza immersiva tra natura, storia e tradizioni locali. Il ritrovo è fissato alle ore 8 a Troia, con partenza alle 9 da Largo Villa comunale; alle 10.30 è prevista una sosta ristoro al Parco Avventura di Biccari, mentre alle 13 si terrà il “pasta party” nel centro storico di Roseto Valfortore, prima della ripartenza verso Troia con arrivo previsto nel primo pomeriggio.

A tutti i partecipanti sarà consegnata una medaglia ricordo della giornata, segno di un’esperienza che punta a mettere insieme dimensione sportiva e promozione turistica. “Questo progetto rappresenta molto più di un semplice evento sportivo – ha dichiarato l’assessora Di Maro – perché mette al centro il territorio, valorizzando borghi, tradizioni e patrimonio naturale attraverso un format non competitivo, pensato per favorire condivisione e contatto diretto con l’ambiente, senza logiche di gara ma con l’idea di uno sport accessibile e partecipato”.

Anche i sindaci di Troia, Francesco Caserta, e di Biccari, Antonio Beatrice, intervenuti alla presentazione, hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra i Comuni dell’area interna, insieme alle associazioni e alle strutture ricettive locali, per costruire un percorso condiviso di valorizzazione turistica dei Monti Dauni, sostenuto anche da future progettualità in sinergia con la Regione Puglia e da investimenti pubblici destinati allo sviluppo del settore e alla formazione degli operatori.

“Il mondo del gravel rappresenta una nuova frontiera tra turismo e sport – ha aggiunto Luigi Maurizio Carrer dell’Asd Fusion Bike – perché consente di pedalare lentamente su strade bianche accessibili a tutti, puntando su compagnia, divertimento e scoperta di luoghi di grande valore, come il Lago Pescara o il Parco Avventura, solo per citarne alcuni, all’interno di un contesto naturale che si presta perfettamente a questo tipo di esperienza”.

Accanto all’evento principale, spazio anche ai più piccoli con “Tutti in sella”, iniziativa cicloturistica inclusiva in programma sabato 25 aprile a Troia, rivolta ai bambini dai 6 ai 12 anni e organizzata dall’Aps Puglia Senza Ostacoli in collaborazione con il Comune di Troia e la Federazione ciclistica italiana – comitato provinciale di Foggia, con percorsi differenziati per fasce d’età e l’obiettivo di avvicinare i più giovani a un rapporto diretto con la natura.

“Attraverso la bicicletta vogliamo educare bambini e famiglie a vivere esperienze autentiche all’aria aperta – ha spiegato il presidente Enzo Giannelli – favorendo la socialità reale e il contatto con l’ambiente, lontano da schermi e dispositivi digitali, riscoprendo suoni, colori e profumi del territorio”.

 

 


Pubblicato il 22 Aprile 2026

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