Cronaca

Chiancato-Monteforte, il borgo più antico ritrova pietra e caratteri medievali

A Sant’Agata di Puglia il Comune finanzia il recupero delle facciate private. Bove: “Restituiamo bellezza e identità alla parte più antica del paese”

A Sant’Agata di Puglia comincia il restauro delle facciate delle abitazioni private del borgo Chiancato-Monteforte, con lavori che interesseranno gli edifici di via Monteforte, via Chiancato, via Fratelli Bandiera e via Sant’Andrea e che puntano a recuperare uno dei nuclei di maggiore interesse storico e architettonico del paese, riportandone in evidenza i caratteri originari degli edifici e rafforzare la qualità urbana dell’intera area.

L’intervento sarà interamente finanziato dal Comune di Sant’Agata di Puglia, che ha previsto la possibilità per i proprietari aderenti al bando di usufruire gratuitamente dei lavori di restauro. Il primo lotto è stato assegnato alla ditta Galatanu Mariano e riguarderà in particolare il recupero delle facciate in pietra e di quelle in mattoni, attraverso la rimozione degli intonaci, delle dipinture e degli elementi aggiunti nel corso degli anni, oltre al restauro dei portali e, dove presenti, dei sistemi per la raccolta delle acque piovane. Il cantiere si inserisce in un programma più ampio che ha già interessato il borgo nei mesi e negli anni precedenti, a partire dal rifacimento in acciottolato della pavimentazione, e che ora entra in una fase nuova intervenendo direttamente sul patrimonio edilizio privato.

L’obiettivo è quello di far procedere insieme il recupero delle abitazioni e la sistemazione degli spazi pubblici, evitando interventi isolati e cercando invece di restituire maggiore continuità all’immagine della parte più antica del centro abitato. “Abbiamo avviato un lavoro di grande importanza per Sant’Agata di Puglia e siamo particolarmente soddisfatti di poter dare finalmente inizio al restauro delle facciate del borgo Chiancato-Monteforte”, afferma il sindaco Pietro Bove, sottolineando come la scelta di coprire interamente i costi serva a permettere ai cittadini che hanno aderito al bando di partecipare senza sostenere spese dirette.

Per Bove il recupero della pietra rappresenta uno degli elementi centrali dell’intervento, perché proprio la stratificazione di intonaci, dipinture e superfetazioni ha finito nel tempo per alterare la lettura originaria degli edifici. La rimozione di questi elementi, insieme al recupero dei portali e dei sistemi di raccolta delle acque, dovrebbe consentire di riportare in primo piano lo stile architettonico medievale che caratterizza questa parte del paese, intervenendo sulle facciate in modo coerente con le caratteristiche storiche del borgo.

Chiancato-Monteforte si trova a ridosso delle mura di cinta longobardo-normanne del Castello ed è indicato come il nucleo più antico del centro abitato, dal quale si è sviluppata nel tempo una parte consistente dell’evoluzione urbanistica di Sant’Agata di Puglia. Bastioni, torri e porte hanno accompagnato la crescitadel paese attraverso diversi livelli costruttivi, lasciando in quest’area una concentrazione di testimonianze che rende il recupero delle facciate anche un intervento sulla leggibilità della storia locale.

“Il borgo Chiancato-Monteforte rappresenta una parte fondamentale della storia di Sant’Agata di Puglia”, prosegue Bove, spiegando che prendersi cura di questa zona significa conservare un pezzo dell’identità del paese e renderlo più riconoscibile anche a chi arriva dall’esterno. Il recupero, quindi, non riguarda soltanto l’aspetto degli edifici, ma anche il modo in cui il borgo viene percepito e raccontato.

Il programma prevede inoltre altri lavori destinati a completare la riqualificazione dell’area. Dove necessario saranno effettuate la manutenzione o la sostituzione di ringhiere e corrimano, insieme alla sistemazione dei muretti, mentre i corpi illuminanti saranno sostituiti con lanterne più coerenti con il contesto. È previsto anche il rifacimento di alcune strade in acciottolato e la sistemazione, all’interno di appositi cavidotti, dei fili oggi ancora volanti di Enel, Telecom e pubblica illuminazione.

Questi interventi serviranno a ridurre gli elementi che disturbano la lettura complessiva del borgo e a migliorare contemporaneamente funzionalità e qualità degli spazi, con un programma che non si esaurisce nel restauro delle singole facciate ma punta a ricucire progressivamente edifici, percorsi e arredi urbani.

Per l’amministrazione comunale, Chiancato-Monteforte può diventare ancora più riconoscibile proprio attraverso un recupero che parta dalla sua materia più caratteristica, la pietra, e la rimetta al centro della percezione del luogo. In questa prospettiva, il restauro delle abitazioni private rappresenta una delle fasi più visibili del percorso avviato, ma si accompagna alla sistemazione degli spazi pubblici e alla volontà di rafforzare nel tempo il valore culturale e turistico del centro storico.

 


Pubblicato il 10 Settembre 2026

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