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C’è anche il carburante agricolo a peggiorare la crisi

Tra una minaccia di sciopero e una trasferta della premier per la crisi energetica in Algeria, in Puglia si fanno sentire i rialzi vorticosi dei prezzi al consumo dei carburanti. Richiesta, infatti, tra gli ultimi provvedimenti l’assegnazione del carburante agricolo agevolato con procedure semplificate per aiutare, appunto, gli agricoltori nelle campagne pugliesi alle prese col rincaro dei costi di produzione causato dal conflitto in Ucraina. Complici anche le frequenti ondate di maltempo e la morsa di gelo che aggravano i costi di stalle, serre e lavorazioni aggiuntive, la crisi si fa sentire forte anche in Puglia. E il bonus/carburante agricolo è quanto ha chiesto Coldiretti/Puglia all’Assessorato all’agricoltura regionale, positivamente accolta in considerazione delle difficoltà che le imprese agricole stanno vivendo. Numerose le esigenze di lavorazioni aggiuntive in campagna dopo le improvvise ondate di maltempo di violenza inaspettata, per riscaldare gli animali nelle stalle e per il riscaldamento delle serre per cui è necessaria la dotazione di gasolio agevolato per gli agricoltori. Alle verifiche amministrative e contabili dell’ente preposto, dunque, l’approvazione dell’assegnazione del gasolio agricolo, per le imprese che ne facciano richiesta, attraverso la concessione di un anticipo nella misura del 50 per cento rispetto alla dotazione ricevuta nell’anno precedente, secondo le procedure semplificate. Disastrosi gli effetti sui campi della tropicalizzazione del clima – rimarca Coldiretti– che azzera in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori che si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a caldo fuori stagione. In questo contesto è fondamentale riconoscere agli imprenditori agricoli un ruolo incisivo nella gestione del territorio, dell’ambiente e delle aree rurali. Per gli elevati costi di carburante, elettricità e prodotti di supporto alla nutrizione dei terreni – spiega Coldiretti Puglia – più di una azienda agricola su dieci (13%) è a rischio di chiusura secondo il Crea. Il settore ha infatti affrontato rincari determinati dall’energia che vanno dal +170% dei concimi al +129% per il gasolio nelle campagne mentre il vetro costa oltre il 30% in più rispetto allo scorso anno, ma si registra anche un incremento del 35% per le etichette, del 45% per il cartone, del 60% per i barattoli di banda stagnata, fino ad arrivare al 70% per la plastica, secondo l’analisi Coldiretti. La riduzione dei raccolti nazionali non comporta solo danni economici per gli agricoltori ma anche il rischio per i consumatori che prodotti di importazione siano spacciati per italiani finiscano nel carrello. Tuttavia bisogna fare attenzione alle etichette con l’origine dei prodotti, per cui meglio sarebbe acquistare direttamente dagli agricoltori, costringendo le istituzioni ad incrementare i controlli per prevenire le frodi. Con la Manovra a livello nazionale, tra l’altro, contro il caro energia viene riconosciuto per il primo trimestre 2023 il credito di imposta in favore delle imprese agricole, della pesca e per i conterzisti, pari al 20 per cento della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante per la trazione dei mezzi utilizzati, credito di imposta riconosciuto anche per la spesa sostenuta per l’acquisto del gasolio e della benzina utilizzati per il riscaldamento delle serre e dei fabbricati produttivi adibiti all’allevamento degli animali.

Antonio De Luigi

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