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Cataneo: “I parlamentari di Foggia intervengano sulla seconda stazione”

Il Comune aveva dato delle prescrizioni per il via libera. Mancano 33 milioni per non lasciare un’opera a metà

Il sindacato Fast-Confasal è tornato a parlare con la stampa della seconda stazione di Foggia. Il progetto definitivo è stato approvato in una conferenza dei servizi chiusa il 17 novembre scorso. Pasquale Cataneo ha voluto fare chiarezza su alcuni punti confusi. Primo fra tutti, quello che si stratta di una stazione nella cinta urbana, a 4 km da Foggia, “all’altezza della villa dei Gourmets, e non a Cervaro, in campagna, come si sente dire”.

La questione su cui ha insistito è quella dei finanziamenti mancanti per avere “una stazione” e non una “fermata”. “Se sul sito del governo Open Coesione sono previsti 80milioni e Rfi dice di non avere il resto a disposizione rispetto ai primi 47, qualcuno se ne dovrà preoccupare. In 4 anni il nostro lavoro è stato incessante, da 20 milioni derivanti dal fondo di coesione e sviluppo 2014-2020 siamo arrivati ad averne altri 60 con ulteriori finanziamenti pubblici”.

Un lavoro di informazione e di sollecitazione di cui, come stanno le cose, si può essere contenti in parte.

Da un lato un progetto approvato per una “stazione” “perché in nessuna carta si parla di ‘fermata’”, dall’altra l’urgenza di completare l’opera perché non resti a metà. L’intento prioritario è quello di non “bypassare Foggia e creare l’intermodalità dalla stazione centrale anche per lo scambio con i treni regionali”. Il cronoprogramma ha subito degli slittamenti, la fine lavori era fissata al secondo semestre del 2022, poi spostata al 2025.

“Nel momento in cui è stato dato l’ok da parte del Comune la prescrizione era che si facesse da subito la stazione. Inoltre, con una conferenza dei servizi conclusa, s’intendono risolte anche le ‘interferenze urbanistiche’ di cui parlava la relazione dei commissari”.

Oggi però ci sono altri problemi: “Il primo è di carattere economico. I parlamentari di Foggia dovrebbero interessarsi a far arrivare gli altri 33 milioni, magari riunirsi e andare a trovare a Roma il viceministro dei Trasporti Bignami e capire cosa succede ai fondi stanziati per Foggia. Il Comune, poi, ha detto chiaramente cosa voleva”. Servono altri due binari da affiancare a quelli esistenti della stazione centrale: “Se Rfi dovesse fare degli espropri il Comune può accompagnare questo iter”.

Il cuore del progetto è il ripristino di una esistente linea di raccordo Bivio Cervaro-Bivio Incoronata che è restata in esercizio fino al 1964 e che, attualmente, risulta invece dismessa. “In particolare, così come si evince dalla relazione illustrativa allegata al progetto, con l’attivazione della bretella in progetto soprattutto il traffico merci, che si svolge attualmente sulla direttrice tirrenica lungo la linea Taranto-MetapontoPotenza-Battipaglia, potrà essere dirottato verso Bari-Bivio Cervaro-Caserta”.

Inoltre, la bretella in progetto collegherà due importanti corridoi transeuropei, Brindisi-Varna e Gioia Tauro- Rotterdam.

“In ordine al progetto si è già espressa favorevolmente, nel 2010, l’amministrazione comunale di Foggia che ha richiesto il completamento del progetto originario con la previsione di un attraversamento della bretella mediante un sottopasso al fine di garantire gli accessi ai terreni confinanti con la proprietà F.S. che risulterebbero, di fatto, interclusi a seguito della realizzazione della bretella”. Cataneo chiede la soluzione della questione economica per cui sollecita i parlamentari, chiama in causa il Comune e quello che aveva chiesto riguarda all’Alta Velocità e ribadisce la realizzazione dell’Hub multimodale a Foggia, come già scritto in una mozione da lui proposta in qualità di consigliere comunale nel 2017.

 

Paola Lucino


Pubblicato il 28 Novembre 2023

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